Incontro strategico a Baghdad per aumentare la produzione di gas associato ed esportazioni di GPL. Intanto il Parlamento apre al sostegno per l’industria locale e i macchinari.
(AGENPARL) - Roma, 27 Agosto 2026 - Nuova spinta per il settore energetico ed economico in Iraq. Il Ministero del Petrolio iracheno ha intensificato i colloqui con i vertici di Shell per accelerare i piani di sviluppo della capacità produttiva della Basra Gas Company e massimizzare lo sfruttamento del gas associato nei giacimenti del Paese.
L’accordo con Shell: gas, GPL e nafta al centro della strategia
Il viceministro del Petrolio per gli affari di estrazione, Naseer Aziz, ha incontrato a Baghdad il direttore di Shell per l’Iraq e gli Emirati Arabi Uniti, Fakher Bader, per fare il punto sui progetti congiunti nel settore del gas.
Durante il briefing, la dirigenza di Shell ha illustrato i piani operativi per incrementare la produzione e l’esportazione di gas di petrolio liquefatto (GPL) e nafta, puntando a valorizzare al massimo le risorse di idrocarburi della nazione. Il viceministro Aziz ha ribadito che gli investimenti nel comparto del gas rappresentano una “priorità assoluta” per il governo di Baghdad: un settore strategico non solo per sostenere il sistema energetico e alimentare le centrali elettriche e le industrie, ma anche per ridurre gli sprechi e massimizzare il valore economico delle risorse nazionali.
Industria e commercio: il Parlamento chiede sgravi fiscali per la produzione locale
Sul fronte economico interno, il primo vicepresidente del Consiglio dei rappresentanti, Adnan Faihan Al-Dulaimi, ha incontrato una delegazione di importanti industriali e commercianti iracheni — alla presenza del deputato Ghaith Shabaa Al-Kilabi — per affrontare le sfide del settore produttivo.
Faihan ha sottolineato che il progresso dei settori industriale e commerciale costituisce un pilastro imprescindibile per rafforzare l’economia nazionale e creare nuova occupazione. Per dare slancio al tessuto produttivo, il vicepresidente del Parlamento ha incaricato le commissioni competenti di avviare tavoli di confronto con i sindacati e le autorità, lanciando al contempo un appello formale al governo: esentare dai dazi doganali le linee di produzione e i macchinari importati, così da incentivare concretamente l’industria nazionale e l’occupazione giovanile.
