(AGENPARL) - Roma, 22 Agosto 2026 - ROMA, 22 AGOSTO 2026 – "Le dichiarazioni del ministro Pichetto Fratin sono surreali. Dire oggi che 'la crisi climatica non si risolve per decreto' e che vorrebbe avere più fondi significa dimenticare un dettaglio fondamentale: Fratin non è un osservatore esterno, è il ministro dell'Ambiente di un Governo in carica da quasi quattro anni. Il ministro rivendica l'approvazione del PNACC nel 2023, ma evita accuratamente il punto centrale: un Piano senza risorse, strumenti attuativi, governance efficace e monitoraggio rischia di restare un elenco di buone intenzioni. Non basta approvare oltre 360 misure e poi lasciare territori, Comuni e Regioni senza i mezzi necessari per realizzarle. Ancora più incredibile è sentir dire che 'non tutto è risolvibile con un decreto'. Certamente. Ma con le leggi di Bilancio, con la programmazione dei fondi europei e nazionali, con le politiche energetiche, con gli investimenti sulla prevenzione del dissesto, sulla gestione dell'acqua, sulla rigenerazione urbana e sulla tutela del suolo si può e si deve intervenire. Ed è precisamente ciò che compete a un Governo. Fratin dice che vorrebbe più fondi. A chi li sta chiedendo? All'opposizione? È il suo Governo che decide le priorità e destina le risorse pubbliche. Se dopo quasi quattro anni il ministro dell'Ambiente denuncia di non avere abbastanza risorse per affrontare una delle più grandi emergenze del nostro tempo, non sta facendo una denuncia: sta certificando il fallimento politico del proprio esecutivo. E mentre l'Italia affronta ondate di calore sempre più intense, siccità, alluvioni, incendi e territori fragili, il Governo continua a trattare l'adattamento climatico come una questione secondaria. E c'è un'altra contraddizione evidente. Come M5S abbiamo chiesto al Governo di istituire una vera task force nazionale sulla crisi climatica, mettendo attorno allo stesso tavolo climatologi, scienziati, medici, epidemiologi, urbanisti, Protezione civile, mondo del lavoro, amministratori locali e tutte le competenze necessarie per affrontare in modo coordinato gli impatti che il Paese sta già subendo. Non servono tavoli occasionali o riunioni dettate dall'emergenza del momento: serve una cabina di regia permanente, scientifica e operativa, capace di trasformare il PNACC in interventi concreti e verificabili. Ministro Fratin, basta interviste da spettatore: siete al Governo. Se ritenete insufficienti le risorse, stanziatele. Se il PNACC deve essere attuato, attuatelo. Se la crisi climatica è un'emergenza, trattatela finalmente come tale. Gli italiani non hanno bisogno di un ministro che racconti ciò che bisognerebbe fare. Hanno bisogno di un ministro che lo faccia". Lo afferma in una nota la vicepresidente del M5S alla Camera Ilaria Fontana.
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