(AGENPARL) - Roma, 21 Agosto 2026 - "Sembra un fiume carsico, un fenomeno che non si ferma più. Dopo Germania, Svizzera, Austria, Finlandia e Svezia ora anche i Paesi Bassi hanno deciso di rinviare in Italia i richiedenti asilo che sono entrati nel nostro Paese per poi lasciarlo subito dopo e andare altrove dove hanno legami familiari o hanno avuto precedenti soggiorni. Questo transito non era consentito prima in base al Regolamento di Dublino e non si può fare oggi con il nuovo Patto europeo per asilo e migrazione. Una regola insensata che penalizza enormemente chi chiede asilo che ovviamente intende andare nel luogo dove ha legami, così come i Paesi europei di primo approdo dei migranti, Italia inclusa, che si ritrovano da soli a gestire le procedure per la protezione internazionale". Così la deputata del Partito Democratico Laura Boldrini e presidente del Comitato diritti umani della Camera.
"Ma il governo Meloni – aggiunge l'esponente dem – invece di contrastare questo meccanismo puntando sulla solidarietà europea lo ha difeso, dicendo che comunque lei aveva un'altra ricetta per gestire i flussi migratori. E quale sarebbe? Consegnarsi nelle mani di autocrati della sponda sud del Mediterraneo, pronti a ricattare e ad aprire il rubinetto sulla base dei propri interessi. Altro che controllo delle proprie frontiere o recupero di sovranità. In questo modo, pagando altri Paesi per bloccare i migranti e accettando che queste persone vengano trattate in modo disumano, ci si consegna nelle mani di soggetti a cui si dà il potere di fare il buono e il cattivo gioco. In questo modo la politica migratoria dell'Italia la decidono i vari Saied, Haftar, Al Sisi, ecc.".
"La risposta dei partner europei – conclude Boldrini – alla scellerata decisione di Meloni di sospendere il trattato di Schengen per la crisi di Ceuta rientrata in 48 ore non si è fatta attendere: se l'Italia cancella la solidarietà tra Stati allora non restiamo a guardare. Per una presidente del Consiglio che si è fatta strada promettendo zero immigrazione, mi sembra un altro enorme fallimento dal quale dovrebbe tirare le dovute conclusioni".
Roma, 21 agosto 2026