(AGENPARL) - Roma, 19 Agosto 2026 - La Libia e il Regno Unito lavorano alla possibile ripresa dei collegamenti aerei diretti tra i due Paesi, mentre Tripoli prepara la riapertura del suo aeroporto internazionale. L’ambasciata britannica avrebbe già tenuto diversi incontri con rappresentanti delle compagnie aeree per discutere le condizioni necessarie al ripristino dei voli, un passaggio che potrebbe segnare un importante avanzamento nella normalizzazione delle relazioni bilaterali.
La questione è stata affrontata durante un incontro tra Abubaker Ibrahim Al-Tawil, direttore del Dipartimento per gli Affari Europei del Ministero degli Esteri con sede a Tripoli, e Ben Rawlings, vice ambasciatore britannico in Libia.
Alla riunione hanno partecipato anche Mustafa Abu Rukhais, responsabile della divisione per l’Europa occidentale, Hassan Al-Toumi, incaricato del dossier britannico presso il Dipartimento per gli Affari Europei, e Georgia Ardizzone, responsabile della sezione politica dell’ambasciata britannica.
Londra dialoga con le compagnie aeree
Uno degli elementi più significativi emersi dall’incontro riguarda proprio il trasporto aereo.
Secondo quanto riferito dalla parte libica, Rawlings ha spiegato che l’ambasciata britannica ha già organizzato diversi incontri con funzionari delle compagnie aeree per discutere della possibile ripresa dei voli tra Libia e Regno Unito.
Non è stata indicata una data per il ritorno dei collegamenti né sono state annunciate compagnie specifiche pronte ad aprire una rotta. I colloqui mostrano tuttavia che il dossier è tornato concretamente nell’agenda bilaterale.
Per Tripoli, ristabilire un collegamento diretto con il Regno Unito avrebbe un significato sia economico sia politico.
Al-Tawil ha sottolineato in particolare la presenza di una numerosa comunità libica residente nel Regno Unito, per la quale i collegamenti diretti permetterebbero di ridurre la necessità di utilizzare aeroporti intermedi.
La riapertura delle rotte potrebbe inoltre facilitare viaggi d’affari, cooperazione istituzionale, investimenti e rapporti commerciali.
Tripoli punta alla revoca delle restrizioni sull’aviazione libica
Il dossier dei voli fa parte di una discussione più ampia sul rafforzamento delle relazioni tra Londra e Tripoli.
Tra le questioni affrontate figurano la riattivazione del Comitato congiunto di monitoraggio, la ripresa delle attività della sezione consolare dell’ambasciata britannica dalla propria sede di Tripoli e la questione delle restrizioni applicate all’aviazione civile libica.
Secondo quanto riferito durante l’incontro, il Regno Unito dovrebbe nominare prossimamente i propri rappresentanti all’interno del Comitato congiunto, preparando così una nuova riunione tra le autorità competenti dei due Paesi.
La ripresa delle attività consolari dalla capitale libica rappresenterebbe a sua volta un ulteriore segnale del progressivo rafforzamento della presenza diplomatica britannica.
La Libia rivendica i progressi dei propri aeroporti
La parte libica ha utilizzato l’incontro anche per evidenziare i miglioramenti compiuti negli ultimi anni nel settore aeroportuale.
Al-Tawil ha sottolineato il miglioramento dei servizi negli aeroporti libici e il ritorno di collegamenti diretti operati da diverse compagnie internazionali.
È un elemento fondamentale per la strategia di Tripoli: convincere governi, autorità aeronautiche e vettori stranieri che le infrastrutture e le condizioni operative del Paese sono sufficientemente migliorate da consentire una progressiva normalizzazione del traffico internazionale.
Il ritorno delle compagnie straniere rappresenta infatti non soltanto una questione commerciale. Per la Libia costituisce anche un indicatore della fiducia internazionale nella stabilizzazione del Paese.
Verso la riapertura dell’aeroporto internazionale di Tripoli
Particolare attenzione è stata dedicata alla prevista riapertura dell’aeroporto internazionale di Tripoli.
Secondo la parte libica, lo scalo dovrebbe tornare presto operativo. La sua riattivazione potrebbe aumentare significativamente la capacità della capitale di gestire collegamenti internazionali e ridurre la pressione sugli aeroporti utilizzati negli ultimi anni.
L’aeroporto internazionale di Tripoli ha un forte valore simbolico per il Paese. Le conseguenze degli anni di instabilità e conflitto hanno compromesso per lungo tempo la piena funzionalità dello scalo, trasformandone la ricostruzione in uno dei simboli del tentativo di ripristinare le infrastrutture strategiche nazionali.
Il ritorno alle operazioni commerciali potrebbe quindi accompagnare una nuova fase di apertura della Libia verso Europa, Nord Africa e Medio Oriente.
Il nodo della sicurezza aerea
Prima che possano essere ristabiliti regolari collegamenti con il Regno Unito rimangono tuttavia diversi passaggi.
Per le compagnie aeree internazionali, la decisione di aprire una rotta dipende da valutazioni che comprendono sicurezza degli aeroporti, gestione dello spazio aereo, assicurazioni, sostenibilità commerciale e conformità agli standard internazionali.
Anche un miglioramento delle infrastrutture aeroportuali, quindi, non determina automaticamente il ritorno dei voli.
La presenza di colloqui diretti tra l’ambasciata britannica e il settore aereo indica comunque che le condizioni per un possibile ritorno vengono almeno esaminate.
Un collegamento strategico con l’Europa
Per la Libia, il ritorno dei collegamenti diretti con Londra avrebbe conseguenze che andrebbero oltre il mercato britannico.
Potrebbe contribuire alla più ampia strategia di reintegrazione del Paese nelle reti europee del trasporto aereo, incoraggiando ulteriori compagnie a valutare nuove rotte verso gli aeroporti libici.
Il trasporto aereo è inoltre strettamente collegato agli obiettivi economici di Tripoli. La Libia vuole attirare capitali stranieri nella ricostruzione, nell’energia, nelle infrastrutture, nelle telecomunicazioni e nei servizi. Collegamenti internazionali più efficienti faciliterebbero la presenza di imprese, tecnici e investitori.
Per Londra, parallelamente, una maggiore connettività potrebbe sostenere la cooperazione economica e diplomatica con un Paese strategicamente collocato nel Mediterraneo e dotato delle maggiori riserve petrolifere dell’Africa.
Un nuovo segnale di normalizzazione
Non esiste ancora un calendario ufficiale per il ritorno dei voli diretti tra Libia e Regno Unito e i colloqui con le compagnie aeree non equivalgono all’annuncio dell’apertura di una rotta.
Il fatto che il dossier sia però entrato nelle discussioni diplomatiche rappresenta un segnale significativo.
La combinazione tra riapertura prevista dell’aeroporto internazionale di Tripoli, ripresa dei servizi consolari, dialogo sulle restrizioni all’aviazione civile e incontri con le compagnie aeree potrebbe preparare il terreno per una progressiva ricostruzione dei collegamenti tra i due Paesi.
Per Tripoli, il ritorno di un volo diretto verso il Regno Unito avrebbe soprattutto un valore più ampio: dimostrare che, dopo anni di isolamento e instabilità, la Libia può gradualmente tornare a essere collegata direttamente con alcuni dei principali mercati e centri economici europei.
