(AGENPARL) - Roma, 5 Ottobre 2026 - UGL Istruzione: «Servono maggiore riconoscimento economico e sociale, condizioni di lavoro dignitose e una formazione continua di qualità»
In occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti, che si celebra oggi 5 ottobre, UGL Istruzione rivolge un sentito riconoscimento a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno, nelle aule italiane, svolgono una funzione essenziale per la crescita delle nuove generazioni e dell’intera società.
«Gli insegnanti – sottolinea UGL Istruzione – non trasmettono soltanto conoscenze e nozioni, ma educano alla fiducia, alla responsabilità, alla curiosità e alla capacità di comprendere e cambiare ciò che non funziona attraverso l’acquisizione di conoscenze e competenze».
Il ruolo del docente rappresenta una funzione sociale fondamentale. La scuola contribuisce infatti alla formazione dei cittadini di domani e alla costruzione di una democrazia più consapevole, offrendo a ogni giovane gli strumenti necessari per affrontare il proprio futuro e contribuendo a contrastare le disuguaglianze sociali.
«Nessuna trasformazione reale della società – prosegue UGL Istruzione – può prescindere dal lavoro degli insegnanti. Per questo è necessario che alla centralità riconosciuta a parole all’educazione, all’istruzione e alla formazione corrispondano investimenti concreti».
UGL Istruzione evidenzia, in particolare, la necessità di un reale riconoscimento economico e sociale della professione docente, di condizioni di lavoro dignitose e di una formazione continua capace di accompagnare concretamente l’evoluzione della scuola e della società.
«Un insegnante valorizzato – conclude UGL Istruzione – è un insegnante che può esprimere pienamente la propria professionalità e fare la differenza nella vita degli studenti. Investire nei docenti significa investire nei cittadini di domani e, soprattutto, nel futuro del nostro Paese».
UGL Istruzione rinnova quindi il proprio impegno affinché alla professione docente vengano riconosciuti il valore, la dignità e la centralità che merita.
