(AGENPARL) - Roma, 17 Agosto 2026 - L’Australia si appresta a diventare il primo cliente estero del missile AIM-260 Joint Advanced Tactical Missile (JATM), assicurandosi l’accesso a uno dei nuovi armamenti più protetti e avanzati degli Stati Uniti.
L’annuncio è stato dato dal ministro della Difesa australiano Richard Marles il 6 agosto, durante le esercitazioni militari “Exercise Pitch Black 2026” a Darwin. Canberra pianifica di investire circa 520 milioni di dollari per un numero non reso noto di missili, un accordo che evidenzia quanto il combattimento oltre il campo visivo (BVR, Beyond-Visual-Range) sarà cruciale nel confronto nell’Indo-Pacifico.
Perché l’Australia vuole tenere il passo con la Cina nel Pacifico
Per decenni l’AIM-120 AMRAAM statunitense ha garantito alle forze occidentali un primato ineguagliato nel combattimento BVR. Questo vantaggio è stato tuttavia ridimensionato dalla Cina con lo sviluppo del PL-15 (guidato da radar attivo e trasportato internamente dal caccia stealth J-20) e del più grande PL-17, progettato per colpire bersagli ad alto valore come i velivoli cisterna e AWACS.
Il programma AIM-260 rappresenta la risposta di Washington a questi progressi tecnologici per ripristinare il vantaggio nel BVR, in un contesto in cui il combattimento aereo moderno si decide principalmente su fattori quali sensori, networking, gittata ed energia dei missili.
Cosa sappiamo (e cosa resta segreto) sull’AIM-260
Gran parte del programma rimane classificato e non sono state diffuse fotografie ufficiali del missile di produzione. Sviluppato da Lockheed Martin in stretta cooperazione con l’Aeronautica e la Marina degli Stati Uniti, l’AIM-260 promette di superare nettamente l’AIM-120.
Tra le caratteristiche note e stimate:
- Forma e compatibilità: Manterrà una forma simile all’AMRAAM per poter essere alloggiato all’interno delle stive d’arma dei caccia attuali.
- Guida: È prevista l’inclusione di sistemi di guida assistiti da GPS.
- Gittata: Gli esperti stimano una portata di almeno 120 miglia (circa 193 km), sebbene si tratti di proiezioni non ufficiali. Sistemi di propulsione e sensori di ricerca restano invece avvolti nel riserbo.
Come l’Australia impiegherà il JATM
L’Australia distribuirà i missili sull’intera flotta di caccia:
- F/A-18 Super Hornet (i primi destinatari previsti).
- F-35A Lightning II.
- EA-18G Growlers.
- In futuro, anche il drone MQ-28 Ghost Bat potrebbe essere equipaggiato con il JATM, avendo già dimostrato capacità aria-aria con il test di un AMRAAM nel 2025.
Questa dotazione aiuterà l’Australia a gestire la vasta geografia dell’Indo-Pacifico, comprimendo le distanze operative e creando una “bolla protettiva” più ampia attorno a velivoli di supporto (come cisterne e AWACS), forze navali e basi. Inoltre, la vendita di un’arma così blindata testimonia la forte interoperabilità tra Stati Uniti e Australia, con Washington intenzionata ad affidarsi a Canberra per tenere sotto controllo l’espansionismo cinese nella regione.
