(AGENPARL) - Roma, 9 Agosto 2026 - Il Fronte di Liberazione Naziunale Corsu (FLNC) è tornato a intervenire nel dibattito politico dell’isola con un lungo comunicato diffuso il 5 agosto e trasmesso alla redazione di Corse-Matin. Si tratta di uno dei documenti più rilevanti pubblicati dall’organizzazione negli ultimi anni e arriva in una fase particolarmente delicata del confronto tra la Corsica e lo Stato francese sul progetto di riforma dell’autonomia dell’isola.
Nel testo, il FLNC rivendica sedici azioni compiute negli ultimi dodici mesi: quattordici contro cantieri, imprese di costruzione e seconde case, e due che avrebbero coinvolto mezzi delle forze dell’ordine. L’organizzazione afferma di aver preso di mira esclusivamente beni materiali, sostenendo di non aver mai avuto come obiettivo le persone.
La denuncia della “colonizzazione di popolamento”
Al centro del comunicato vi è una dura analisi della situazione economica, sociale e demografica della Corsica. Secondo il FLNC, “il popolo corso muore” e l’identità dell’isola sarebbe minacciata dalla crescita delle seconde case, dall’aumento degli acquisti immobiliari da parte di non residenti, dalla pressione turistica e dalle difficoltà incontrate dai giovani corsi nell’accedere al mercato immobiliare.
L’organizzazione definisce questo processo una “colonizzazione di popolamento”, sostenendo che il cambiamento della composizione della popolazione rappresenti oggi il principale rischio per il futuro della Corsica e per la sopravvivenza della sua identità nazionale.
L’attacco ai nazionalisti impegnati nel dialogo con Parigi
Una parte significativa del documento è dedicata alle critiche nei confronti dei movimenti nazionalisti oggi alla guida delle istituzioni corse. Secondo il FLNC, il confronto istituzionale con Parigi avrebbe progressivamente sostituito gli obiettivi storici dell’indipendentismo.
Nel comunicato compare il concetto di “post-nazionalismo”, con cui l’organizzazione accusa una parte della classe politica corsa di aver privilegiato il compromesso rispetto alla rivendicazione della piena sovranità dell’isola.
L’autonomia non basta
Il comunicato arriva mentre proseguono i negoziati tra il governo francese e gli eletti della Corsica per definire un nuovo assetto istituzionale dell’isola.
Per il FLNC, una semplice estensione dell’autonomia amministrativa non sarebbe sufficiente se non accompagnata dal riconoscimento del popolo corso e dei suoi diritti collettivi. L’organizzazione ribadisce la necessità di una soluzione politica che affronti anche le questioni identitarie, linguistiche e territoriali.
Tra i passaggi più significativi del documento emerge una frase destinata ad alimentare il dibattito politico:
«Nessun accordo tra la Corsica e la Francia potrà essere definito storico finché non riconoscerà i diritti del popolo corso sulla propria terra come unica comunità di diritto.»
La diffusione del comunicato proprio mentre il processo di riforma entra in una fase decisiva appare come un tentativo di riaffermare la presenza del FLNC nel confronto pubblico e di ricordare che una parte del nazionalismo continua a considerare insufficiente il percorso avviato con lo Stato francese.
Il richiamo a Yvan Colonna
Il documento dedica ampio spazio anche alla figura di Yvan Colonna, che per una parte del nazionalismo corso continua a rappresentare un simbolo della lotta nazionale.
Secondo il FLNC, la morte di Colonna nel marzo 2022, dopo l’aggressione subita nel carcere di Arles, resta una ferita aperta e viene collegata alle grandi mobilitazioni popolari che portarono il governo francese ad avviare un nuovo dialogo con gli eletti dell’isola.
Nel comunicato, il suo nome viene utilizzato non soltanto per ricordare un militante, ma anche per riaffermare la continuità della rivendicazione politica e nazionale corsa. Il FLNC inserisce così la figura di Colonna in una narrazione che lega memoria, identità e autodeterminazione, sostenendo che il percorso istituzionale in corso non debba far dimenticare le ragioni storiche del movimento nazionalista.
Va ricordato, tuttavia, che la figura di Yvan Colonna resta profondamente controversa. Per una parte del nazionalismo corso rappresenta un simbolo politico; per lo Stato francese e la magistratura è stato definitivamente condannato per l’omicidio del prefetto Claude Érignac. Una contrapposizione che continua ancora oggi a rappresentare uno dei principali elementi di tensione tra la Corsica e Parigi.
Indagine della Procura antiterrorismo
Dopo la pubblicazione del comunicato, la Procura nazionale antiterrorismo francese (PNAT) ha aperto un’indagine per verificare le rivendicazioni contenute nel documento e gli eventuali collegamenti con gli attentati citati.
Le autorità francesi continuano infatti a considerare il FLNC un’organizzazione clandestina le cui attività rientrano nell’ambito della legislazione antiterrorismo.
Fondato nel 1976, il FLNC ha rappresentato per decenni il principale movimento armato del nazionalismo corso. Dopo aver annunciato la cessazione della lotta armata nel 2014, il gruppo non si è sciolto e negli ultimi anni è tornato periodicamente a diffondere comunicati politici e a rivendicare alcune azioni dimostrative.
Il messaggio diffuso nell’agosto 2026 conferma la volontà dell’organizzazione di continuare a influenzare il dibattito sul futuro istituzionale della Corsica, mantenendo al centro della propria visione la difesa dell’identità nazionale corsa, il controllo del territorio e il riconoscimento dei diritti collettivi del popolo corso.