(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2026 - "Marcinelle è la prova che ha ragione Brecht: alla fine di ogni conflitto a
soffrire la fame e a pagare il prezzo è sempre e solo la povera gente, tra
i vinti e persino tra i vincitori. I nostri minatori morti nelle viscere
della terra sono stati anche vittime postume di un'Italia che aveva fatto
una guerra e l'aveva persa. Era un'Italia tutta da ricostruire e che ancora
brancolava in cerca di un posto in Europa. Anche dal Friuli è stato versato
un obolo in vite umane in cambio di pane e speranza, anche dalle terre
della Venezia Giulia e del Litorale sloveno in tanti sono partiti spesso
per sempre. Ricordare oggi è il minimo dovuto per quanto accadde allora, ma
il vero compito è un altro: essere degni con le nostre opere di quei
dall'incendio nella miniera di carbone di Bois du Cazier a Marcinelle, in
Belgio, in cui l'8 agosto 1956 persero la vita 262 lavoratori di 12
nazionalità diverse.
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