(AGENPARL) - Roma, 6 Ottobre 2026 - Alla Camera dei deputati, presso la Sala Stampa, si è svolto l’incontro “Quando l’attacco corre più veloce della difesa. AI agentica, autonomia cyber e nuova resilienza del Paese”. Istituzioni, esperti e imprese si sono confrontati sulle nuove sfide della cybersecurity e sull’impatto dell’intelligenza artificiale agentica sulla sicurezza nazionale.
Al centro del dibattito, la crescente velocità degli attacchi informatici, la protezione delle infrastrutture strategiche e la necessità di sviluppare sistemi di difesa capaci di anticipare le minacce, garantendo al tempo stesso controllo, continuità operativa e resilienza.
Un confronto che ha evidenziato come sicurezza digitale, tutela dei dati e responsabilità nell’utilizzo dell’AI siano ormai elementi strettamente connessi.
L’Agenparl ha intervistato Giuseppe Calabrò, Consigliere per la Sicurezza Energetica del Ministero della Difesa, sottolineando l’importanza di affiancare all’automazione adeguati meccanismi di controllo e di garantire la continuità operativa anche in situazioni di emergenza.
«Se un attacco informatico può muoversi alla velocità delle macchine, anche la difesa deve essere in grado di rispondere tempestivamente, attraverso un’automazione accompagnata da adeguati strumenti di controllo e supervisione. Questo principio assume un’importanza ancora maggiore nel settore energetico, dove un attacco cyber può compromettere non soltanto i sistemi digitali, ma anche il funzionamento delle infrastrutture fisiche. Rendere resiliente il sistema energetico di un Paese non significa impedire ogni attacco, ma garantire che, anche nelle condizioni più critiche, le funzioni essenziali continuino a operare. Per questo sicurezza energetica e sicurezza digitale non possono essere considerate due questioni separate, ma due dimensioni della stessa resilienza».
