(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2026 - La Commissione per il Commercio Internazionale degli Stati Uniti (USITC) ha avviato una revisione completa dei dazi antidumping e compensativi applicati alle importazioni di tubi in acciaio senza saldatura (SSLP) provenienti da Russia, Ucraina, Repubblica Ceca e Corea del Sud. La procedura rientra nelle revisioni quinquennali previste dal Tariff Act del 1930 e mira a stabilire se la revoca dei dazi comporterebbe una “continuazione o ricorrenza di un danno materiale” per l’industria statunitense nel prossimo futuro.
Secondo i dati del Dipartimento del Commercio USA, attualmente i tubi russi sono soggetti a un dazio antidumping del 209,72% e a un dazio compensativo del 48,38%, mentre le importazioni dall’Ucraina sono colpite da un dazio antidumping del 23,75%. Questi livelli sono confermati anche dai risultati delle revisioni accelerate (“sunset reviews”) pubblicati nel Federal Register, che indicano come la revoca degli ordini antidumping porterebbe con alta probabilità alla “continuazione o ricorrenza del dumping”.
Le misure in vigore derivano da ordini emanati nel 2021: l’ordine antidumping sulla Repubblica Ceca è stato pubblicato il 26 aprile 2021, mentre quelli su Russia, Corea del Sud e Ucraina sono stati pubblicati il 23 agosto 2021. La revisione attuale è stata formalmente istituita il 2 marzo 2026, con la Commissione che ha successivamente deciso di procedere con una revisione completa per tutti i Paesi coinvolti.
In sintesi, la revisione avviata dall’USITC non modifica ancora i dazi esistenti, ma apre la strada a una valutazione approfondita che potrebbe confermare o revocare le misure attualmente in vigore. Le decisioni finali saranno pubblicate nel Federal Register secondo il calendario che la Commissione renderà noto nelle prossime settimane.
USA confermano i dazi antidumping sui tubi in acciaio senza saldatura da Cechia, Corea, Russia e Ucraina
Fonte primaria: Federal Register, Vol. 91, No. 127 (6 luglio 2026), FR Doc. 2026‑13489
Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti (International Trade Administration) ha pubblicato i risultati finali della prima revisione quinquennale (“expedited first sunset review”) sugli ordini antidumping relativi ai tubi in acciaio senza saldatura (Seamless Carbon and Alloy Steel Standard, Line, and Pressure Pipe) provenienti da Repubblica Ceca, Corea del Sud, Federazione Russa e Ucraina.
Conclusione della revisione
Commerce stabilisce che revocare gli ordini antidumping porterebbe con alta probabilità alla continuazione o ricorrenza del dumping. Di conseguenza, i dazi restano in vigore.
Margini di dumping confermati
La revisione conferma i seguenti margini, che rappresentano i livelli di dumping “likely to prevail” in caso di revoca:
- Repubblica Ceca: fino al 51,70%
- Corea del Sud: 4,48%
- Russia: 209,72%
- Ucraina: 23,75%
Procedura e contesto
- Gli ordini originali erano stati pubblicati nel 2021 (Cechia: 26 aprile; Corea, Russia e Ucraina: 23 agosto).
- La revisione è stata avviata il 2 marzo 2026 ai sensi della sezione 751(c) del Tariff Act of 1930.
- L’unico partecipante domestico è stato Vallourec Star LP, produttore statunitense di tubi senza saldatura.
- Nessun produttore estero ha presentato risposte sostanziali: ciò ha portato Commerce a condurre una revisione accelerata di 120 giorni.
- La decisione è stata firmata il 30 giugno 2026 da Scot Fullerton, Acting Deputy Assistant Secretary for Antidumping and Countervailing Duty Operations.
La conferma dei dazi indica che, secondo Commerce, le esportazioni dei quattro Paesi continuerebbero a essere vendute negli Stati Uniti a prezzi inferiori al valore normale, con potenziale danno per l’industria nazionale. La misura tutela il settore americano dei tubi in acciaio senza saldatura, rilevante per energia, infrastrutture e industria pesante.