(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2026 - Google ha annunciato una profonda riorganizzazione ai vertici della sua divisione di intelligenza artificiale, un intervento che segna un cambio di fase nella strategia del gruppo e arriva in un momento di crescente pressione competitiva da parte di OpenAI e Anthropic. La decisione comporta l’uscita di Demis Hassabis dalla gestione quotidiana di Google DeepMind, il laboratorio che sviluppa i modelli Gemini, e la partenza di quattro ricercatori di punta che hanno contribuito a costruire l’infrastruttura tecnica dell’azienda. L’annuncio ha avuto un impatto immediato sul mercato: le azioni Alphabet hanno perso circa il 4%.
Demis Hassabis, premio Nobel per la chimica nel 2024 e cofondatore di DeepMind, non guiderà più l’operatività del laboratorio. Diventa presidente di Google DeepMind e chief scientist di Alphabet, con un ruolo dedicato alla ricerca di frontiera e allo sviluppo dell’intelligenza artificiale generale, una fase che considera “a portata di mano”. La sua uscita dalla gestione quotidiana è interpretata come un tentativo di separare la visione scientifica di lungo periodo dalla necessità di accelerare la trasformazione della ricerca in prodotti commerciali.
La guida operativa passa a Koray Kavukcuoglu, già CTO del laboratorio e figura centrale nello sviluppo dei modelli Gemini. Kavukcuoglu assume il titolo di senior vice president e riporterà direttamente a Sundar Pichai, segnale di un controllo più stretto da parte della leadership di Google. La sua nomina è letta come un orientamento più commerciale di DeepMind, in un momento in cui l’azienda deve colmare il ritardo accumulato rispetto ai concorrenti: il modello Gemini 3.5 Pro, annunciato per giugno, non è ancora stato rilasciato, mentre OpenAI e Anthropic hanno già introdotto modelli considerati più avanzati, soprattutto nella generazione di codice.
Parallelamente, Google perde quattro figure storiche: Jeff Dean, Sanjay Ghemawat, Oriol Vinyals e Quoc Le. Dopo decenni di contributi fondamentali – Dean è considerato uno dei padri dell’infrastruttura tecnica di Google – i quattro hanno fondato Discovery Loop, una startup che punta ad automatizzare la ricerca scientifica tramite IA. Alphabet ha investito nella nuova società e fornirà capacità di calcolo, mantenendo un legame strategico con il gruppo di ricercatori nonostante la loro uscita.
La riorganizzazione si inserisce in una più ampia fuga di talenti: a giugno Noam Shazeer, uno degli inventori delle architetture alla base dell’IA generativa, è passato a OpenAI, mentre John Jumper, premiato con il Nobel insieme a Hassabis, si è unito ad Anthropic. Il quadro complessivo mostra un Google in fase di riposizionamento, costretto a rivedere la propria struttura interna per competere in un settore che evolve con velocità crescente e in cui la capacità di trasformare rapidamente la ricerca in prodotti scalabili è diventata decisiva.