(AGENPARL) - Roma, 4 Agosto 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"Ci sono due modi per raccontare questi primi sei mesi di legislatura. Il primo è fare un elenco di leggi approvate, mozioni, emendamenti e provvedimenti. Il secondo è chiederci quale idea di Puglia abbiamo provato a costruire. È questo il modo che preferiamo perché quando decine di atti amministrativi iniziano ad andare nella stessa direzione smettono di essere semplicemente provvedimenti e diventano un progetto politico".
Con queste parole il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Puglia, Stefano Minerva, traccia il bilancio dei primi sei mesi della XII Legislatura e indica le priorità che guideranno il lavoro del gruppo nei prossimi anni.
"Sei mesi in cui – ha detto Minerva – insieme al presidente Antonio Decaro, abbiamo provato a costruire una direzione riconoscibile. Una Puglia che sceglie di investire sul lavoro invece che sul lavoro povero, che considera la sanità un diritto e non un privilegio, che mette al centro giovani, famiglie e territori, che difende il paesaggio senza rinunciare allo sviluppo e che considera legalità, pace, diritti e coesione sociale il fondamento dell'azione pubblica".
"Tra i temi sui quali il Gruppo del Partito Democratico ha lavorato c'è quello dell'occupazione e della dignità del lavoro, a partire dall'impegno per rendere pienamente applicata la legge regionale sul salario minimo ricordando la vicenda dei lavoratori del servizio di portierato, accoglienza e facchinaggio del Consiglio regionale: abbiamo sostenuto che la Regione dovesse essere la prima ad applicare la legge che aveva approvato. L'Avvocatura regionale ha confermato questa impostazione affermando un principio semplice: la credibilità delle istituzioni comincia dall'esempio".
"Nello stesso percorso si inseriscono l'impegno per la tutela della salute dei lavoratori esposti alle ondate di calore estreme, il sostegno ai lavoratori di Poste Italiane e le iniziative promosse per chiedere la stabilizzazione dei ricercatori del CNR e dei lavoratori precari della giustizia: dietro la parola precariato ci sono persone che garantiscono servizi essenziali e che non possono continuare a vivere nell'incertezza".
"Uno dei capitoli centrali dell'azione del Gruppo riguarda la sanità pubblica: dal recupero delle liste d'attesa al rafforzamento dell'assistenza territoriale e dei percorsi di presa in carico dei pazienti, fino ai risultati raggiunti nella prima fase dei piani aziendali sperimentali che hanno consentito di recuperare o prendere già in carico oltre 155 mila prestazioni: dietro ognuna di quelle prestazioni c'è una persona che ha ricevuto una risposta, una famiglia che ha smesso di aspettare, una preoccupazione che almeno in parte ha trovato ascolto. È un risultato importante che non ci autorizza a considerarci soddisfatti ma dimostra che la sanità pubblica può migliorare quando programmazione, risorse e responsabilità lavorano insieme".
"Tra le iniziative sostenute anche la mozione che consentirà ai medici specialisti di prenotare direttamente visite ed esami di controllo dei pazienti oncologici evitando ulteriori passaggi burocratici: quando una persona affronta una malattia oncologica il compito delle istituzioni è alleggerire il suo percorso non renderlo più difficile".
"Tra le priorità del Gruppo anche le politiche per il futuro: dalla legge sulla valutazione di impatto generazionale e di genere, che introduce strumenti per misurare concretamente gli effetti delle leggi sui giovani e sulla riduzione delle disuguaglianze, fino alla riforma del sistema integrato 0-6 anni, che rafforza i servizi educativi, il coordinamento pedagogico e punta alla progressiva gratuità dell'accesso: le disuguaglianze non iniziano all'università ma nei primi anni di vita. Per questo investire nell'infanzia significa investire nella giustizia sociale".
"Nel bilancio dei primi sei mesi trovano spazio anche il sostegno alle politiche giovanili, allo sport, alla proposta di legge sulla cultura e alla legge che istituisce la Giornata regionale dedicata all'uso sicuro e consapevole di internet e dei social network: educare oggi significa anche aiutare i più giovani a vivere responsabilmente gli spazi digitali, contrastando il cyberbullismo, l'odio online e le dipendenze tecnologiche".
"Sul fronte dello sviluppo territoriale il Partito Democratico richiama gli investimenti destinati ai Comuni, il percorso di modernizzazione della rete ferroviaria pugliese, l'elettrificazione delle Ferrovie del Sud Est, il nuovo collegamento Frecciarossa Lecce-Napoli e gli interventi previsti sulla stazione di Lecce: sostenere i Comuni significa rafforzare l'intera architettura istituzionale della Puglia. Allo stesso modo investire nelle infrastrutture significa creare opportunità per cittadini, imprese e giovani che scelgono di restare".
"Tra i risultati richiamati anche il contrasto agli effetti della Xylella, con la mozione che impegna la Regione a destinare le risorse residue del Piano straordinario di rigenerazione olivicola allo sgravio del Tributo 630 per gli olivicoltori colpiti, la proroga delle misure di tutela dei ricci di mare accompagnata dal monitoraggio scientifico e dal coinvolgimento dei pescatori, il sostegno al comparto ittico e l'aggiornamento della pianificazione energetica regionale: la transizione ecologica rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo ma deve essere governata. Servono regole chiare, programmazione e dialogo con i territori affinché sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio e crescita economica procedano insieme".
"Centrale anche il lavoro svolto sulla legalità, con la riattivazione della Commissione regionale Antimafia, il rafforzamento della presenza delle Forze dell'Ordine sul territorio e le iniziative approvate dal Consiglio regionale sui temi della pace, dei diritti umani e della cooperazione internazionale: la legalità non è uno slogan ma un metodo di governo. Così come i diritti non rappresentano un capitolo separato dell'azione politica ma sono il filo che tiene insieme tutte le nostre scelte: nella sanità, nel lavoro, nell'educazione, nella tutela dell'ambiente, nella parità, nella protezione delle persone più fragili e nella richiesta di pace".
"Un bilancio che guarda già ai prossimi mesi confermando l'impegno del Gruppo del Partito Democratico sui temi della cultura, della sanità, della transizione ecologica, delle politiche giovanili, del sostegno agli enti locali, della pesca, dell'agricoltura e della qualità dei servizi pubblici: non presenteremo le nostre proposte come bandierine da piantare ma come occasioni di confronto. Continueremo ad ascoltare, studiare, confrontarci e decidere, perché il compito di una forza di governo non è occupare uno spazio politico ma essere utile ai cittadini".
"Il senso di questi primi sei mesi di legislatura va oltre il numero dei provvedimenti approvati: non abbiamo risolto tutti i problemi della Puglia e non avremmo credibilità se sostenessimo il contrario ma abbiamo iniziato a costruire una direzione riconoscibile. Abbiamo dimostrato che la politica può ascoltare prima di decidere, misurare i risultati e correggere ciò che non funziona. Il bilancio di questi primi sei mesi non è una celebrazione ma l'assunzione di una responsabilità. Governare significa scegliere ogni giorno da che parte stare e noi abbiamo scelto di stare dalla parte di chi lavora, di chi aspetta una risposta dalla sanità pubblica, dei giovani che chiedono opportunità, dei Comuni che investono sul proprio futuro e delle famiglie che chiedono istituzioni credibili. Le leggi sono soltanto strumenti, le persone sono il nostro perché"./comunicato
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