(AGENPARL) - Roma, 3 Agosto 2026 - Il Ministro dell’Agricoltura Janez Cigler Kralj ha invitato il Ministero dell’Ambiente e della Pianificazione Territoriale a modificare la legislazione in materia di territorio e ambiente, in modo da consentire agli agricoltori di collocare gli impianti agricoli in modo più rapido e semplice. Le soluzioni proposte stimolerebbero lo sviluppo delle aziende agricole, rafforzerebbero la competitività del settore e contribuirebbero a una maggiore sicurezza alimentare in Slovenia.
Il Ministro Janez Cigler Kralj ha sottolineato: “Se vogliamo aumentare la produzione alimentare nazionale e migliorare le condizioni per lo sviluppo delle aziende agricole, dobbiamo anche consentire agli agricoltori di investire in modo più efficiente. Procedure eccessivamente lunghe e complesse rappresentano spesso un ostacolo allo sviluppo delle aziende agricole. “
Il Ministero dell’Agricoltura stima che si potrebbero ottenere progressi significativi attraverso diverse modifiche legislative.
Tra le proposte principali vi è l’ampliamento delle possibilità di redigere piani territoriali dettagliati agricoli comunali (OPPN). Tra le altre cose, verrebbe ampliata la gamma di strutture che possono essere inserite con questo strumento, come ad esempio le strutture per le esigenze delle attività complementari alle aziende agricole, e verrebbero eliminate alcune restrizioni che attualmente ostacolano lo sviluppo delle aziende agricole.
Inoltre, il ministero propone di ampliare l’istituto di verifica della localizzazione, il che consentirebbe una più agevole ubicazione di impianti agricoli di maggiori dimensioni, anche fino a una superficie di 5.000 metri quadrati.
Il ministero propone inoltre di regolamentare l’ambito dei contributi comunali per le strutture agricole. L’attuale normativa crea notevoli differenze tra i comuni, ponendo le aziende agricole in una posizione di disparità. Pertanto, si propone la possibilità di esentare le strutture agricole dal pagamento dei contributi comunali o, quantomeno, di uniformarlo a livello nazionale.
Una parte importante dell’iniziativa riguarda anche le proposte di adeguamento delle procedure di valutazione dell’impatto ambientale per gli investimenti in agricoltura, in particolare per gli impianti di allevamento. Il ministero auspica la revisione e l’aggiornamento dei criteri di accesso alla valutazione dell’impatto ambientale e delle procedure preliminari, mantenendo elevati standard ambientali e riducendo al contempo gli ostacoli amministrativi agli investimenti per lo sviluppo.
Si propone inoltre di aumentare la superficie consentita per le serre, che potrebbero essere realizzate come strutture semplici o a bassa etica. La proposta prevede di incrementare la superficie massima consentita per le serre semplici da 50 a 150 metri quadrati e per le strutture a bassa etica da 150 a 500 metri quadrati. Ciò consentirebbe l’ampliamento delle aree protette per la produzione alimentare e una maggiore resilienza della produzione agricola agli agenti atmosferici.
L’obiettivo è creare soluzioni che supportino contemporaneamente lo sviluppo dell’agricoltura slovena, proteggano il territorio e l’ambiente e contribuiscano alla sicurezza alimentare del paese a lungo termine.
Il ministro Janez Cigler Kralj ha dichiarato: “L’agricoltura ha bisogno di un quadro legislativo prevedibile e orientato allo sviluppo. Solo in questo modo potremo garantire nuovi investimenti, una maggiore autosufficienza e migliori condizioni di lavoro e di vita nelle zone rurali “.