(AGENPARL) - Roma, 3 Agosto 2026 - Intesa strategica a Tashkent per l’interconnessione doganale e l’uso dell’AI nella gestione dei flussi merci. Un modello pilota per la logistica eurasiatica.
La digitalizzazione spinge sull’acceleratore nei corridoi commerciali tra Asia Centrale e il subcontinente. A margine dell’undicesimo meeting politico dell’UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine) e dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane (WCO) tenutosi a Tashkent, la delegazione del Pakistan Customs e i vertici doganali dell’Uzbekistan hanno siglato una stretta cooperazione incentrata sull’innovazione tecnologica e sull’interoperabilità dei sistemi di controllo.
Intelligenza artificiale e tracciamento dei cargo
Il fulcro dell’intesa punta a superare la burocrazia tradizionale attraverso l’adozione massiccia di tecnologie avanzate. Durante i tavoli tecnici, le amministrazioni hanno concordato l’istituzione di gruppi di lavoro dedicati all’implementazione di sistemi di risk management basati sull’Intelligenza Artificiale (AI) e sul machine learning.
L’obiettivo è duplice: da un lato velocizzare lo sdoganamento delle merci lecite attraverso il riconoscimento reciproco dei programmi per gli operatori economici autorizzati (AEO); dall’altro inasprire i controlli di sicurezza intelligenti contro il traffico illecito, coordinando i Centri Nazionali di Targeting e il tracciamento digitale dei cargo in transito.
Il modello del Single Window e l’espansione al transito
Un elemento chiave emerso dai colloqui bilaterali tra il capo della delegazione pachistana Syed Shakeel Shah e i vertici doganali uzbeki riguarda il consolidamento della piattaforma Pakistan Single Window (PSW).
L’Uzbekistan si conferma il primo partner con cui Islamabad ha strutturato uno scambio preventivo di informazioni digitali per importazioni ed esportazioni. Sulla scia di questo successo, i due Paesi hanno deciso di estendere la connettività digitale anche al commercio di transito.
Questa integrazione permetterà di abbattere i tempi di sosta alle frontiere, migliorare la trasparenza dei dati doganali e blindare la sicurezza della supply chain, offrendo un modello avanzato di cooperazione economica regionale basato interamente sulla trasformazione digitale.
