(AGENPARL) - Roma, 3 Agosto 2026 - A poche settimane dalla probabile visita del presidente cinese Xi Jinping in India per il vertice dei BRICS di settembre, la diplomazia di Pechino alza la tensione sul fronte della libertà di stampa. L’Ambasciata cinese ha infatti avanzato una richiesta ufficiale al Ministero degli Esteri indiano (MEA) affinché vengano limitati gli accrediti e l’accesso ai media e alle organizzazioni collegate al Falun Gong e ai gruppi tibetani.
La mossa di Pechino in vista del vertice
Secondo quanto emerso, alti funzionari dell’ambasciata hanno espresso preoccupazione per la presenza di testate e reporter vicini a queste realtà, temendo che possano sfruttare l’evento – in programma il 12 e il 13 settembre nella capitale indiana – per rivolgere domande scomode alla delegazione cinese.
Il processo di accreditamento dei media per il vertice è gestito interamente dal governo indiano in qualità di Paese ospitante. A differenza della Cina – dove le organizzazioni legate al Falun Gong (come The Epoch Times, pubblicato a New York) e i media dei rifugiati tibetani (come la Voice of Tibet o i corrispondenti di Radio Free Asia) sono totalmente bloccati –, l’India ha tradizionalmente consentito a queste realtà di operare sul proprio territorio nel rispetto delle normative locali.
Un banco di prova per le relazioni bilaterali
La richiesta di Pechino arriva in un momento particolarmente delicato per i rapporti tra le due potenze asiatiche. La visita di Xi Jinping sarebbe la prima in India negli ultimi sette anni, dopo lo storico viaggio del 2019 a Mamallapuram e il successivo gelo diplomatico innescato dagli scontri di Galwan nell’estate del 2020.
Nonostante i recenti tentativi di stabilizzazione – suggellati dagli accordi sul disimpegno lungo la Linea di Controllo Reale (LAC) nell’ottobre 2024, dai colloqui tra il primo ministro Narendra Modi e Xi a Kazan e Tianjin, e dalla ripresa dell’emissione di visti e del pellegrinaggio Kailash Mansarovar Yatra –, la pressione di Pechino sui media rappresenta un test complesso per la gestione della sovranità e dell’ospitalità da parte di New Delhi.
Il quadro del vertice di New Delhi
Il summit dei BRICS si appresta a essere il più grande evento internazionale ospitato dall’India dai tempi del G20 del settembre 2023. A Nuova Delhi sono attesi numerosi leader globali, tra cui il presidente russo Vladimir Putin, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, il presidente egiziano Abdel Fattah El-Sisi e il premier malese Anwar Ibrahim, oltre ad altri leader invitati nell’ambito delle attività di outreach del blocco.
