(AGENPARL) - Roma, 3 Agosto 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro è intervenuto questa mattina all'evento commemorativo di Guglielmo Minervini a dieci anni dalla scomparsa. Di seguito l'intervento integrale.
"Dieci anni fa ci lasciava Guglielmo Minervini.
Oggi siamo qui a ricordare non soltanto un uomo delle istituzioni, ma un'idea di comunità, un modello di come stare insieme.
Ricordare Guglielmo Minervini significa fare i conti con un'eredità profonda, che a dieci anni dalla sua scomparsa non ha perso la sua forza, ma che invece ci invita a guardare avanti con il coraggio, l'ascolto e la visione che hanno contraddistinto il suo impegno civile e politico.
Ha attraversato le istituzioni con grande garbo, con una idea di politica, intesa come strumento per costruire comunità, alimentare energie e generare futuro.
Guglielmo Minervini ci ha insegnato che la politica può essere costruzione di senso e di futuro: non limitarsi ad amministrare l'esistente, ma creare le condizioni perché le persone, i territori e le comunità possano esprimere il proprio potenziale e scegliere il proprio destino.
Al centro di questa visione c'erano i giovani, non considerati come destinatari di interventi, ma protagonisti del cambiamento, portatori di idee e titolari di responsabilità.
Guglielmo non ha mai concepito la politica come una gestione statica del potere o come occupazione di spazi. Per lui, la politica era "politica generativa". Era un atto d'amore e di fiducia nel futuro, capace di accendere speranze nascoste, liberare energie compresse e mettere i cittadini – soprattutto i giovani, appunto – nelle condizioni di diventare veri protagonisti della propria storia.
Per Guglielmo la cultura e la partecipazione democratica non erano privilegi per pochi, ma diritti fondamentali per la cittadinanza, strumenti essenziali per ridare dignità e voce a chi non ne aveva.
Anche nei momenti più bui, persino di fronte alla malattia che lo ha sottratto troppo presto al nostro affetto, non ha mai smesso di guardare oltre, lasciandoci un messaggio di speranza.
Lo abbiamo visto negli anni, sindaco visionario della sua Molfetta, assessore alle politiche giovanili e poi ai trasporti in Puglia, dove con lo straordinario programma "Bollenti Spiriti" ha dimostrato al Paese intero che le idee delle nuove generazioni rappresentavano la risorsa principale da cui ripartire.
Molte delle esperienze che oggi consideriamo patrimonio della nostra regione portano ancora il segno di quel lavoro che ha segnato una stagione di grande cambiamento per la Puglia.
Io ho avuto l'onore di fare un pezzo di strada accanto a Guglielmo Minervini nella legislatura regionale. Insieme a lui abbiamo scritto in un reparto d'ospedale la prima legge sulla mobilità ciclistica della Regione Puglia mettendo nero su bianco la possibilità per il nostro territorio di dotarsi di una rete di infrastrutture ciclabili che ha segnato un nuovo paradigma nella progettazione urbana della mobilità.
Quella esperienza l'ho portata con me in parlamento con la legge nazionale sulla mobilità ciclistica.
Con Guglielmo, la Puglia ha condiviso tante sfide che vent'anni fa consideravamo impossibili.
Ed è nostro compito oggi portare avanti la sua eredità, nei pensieri, nelle azioni e nella politica. In un tempo attraversato da guerre, paure e nuove divisioni, il suo insegnamento fortemente legato al messaggio di don Tonino Bello: la pace non è un'idea astratta, ma una pratica quotidiana di giustizia, dialogo e cura delle comunità deve essere per noi ispirazione quotidiana. Perché nessun cambiamento è impossibile se parte da una comunità che si riconosce negli stessi valori".
