(AGENPARL) - Roma, 1 Agosto 2026 - MISTIFICAZIONE STORICA. GIÙ LE MANI DALLA MEMORIA DEL PRIORE DI BARBIANA"*
"Quello che è accaduto a Vagli Sotto, in provincia di Lucca, con
l'inaugurazione della statua dedicata a Don Lorenzo Milani accompagnata da
una targa che riporta una citazione la cui autenticità è stata fermamente
contestata dalla Fondazione Don Lorenzo Milani e da numerosi studiosi,
rappresenta un insulto intollerabile alla figura e all'eredità morale del
Priore di Barbiana.
Scolpire nel marmo una frase che la Fondazione Don Lorenzo Milani ritiene
non autentica significa trasformare un monumento commemorativo in uno
strumento di propaganda politica. L'amministrazione comunale ha scelto di
ignorare le autorevoli contestazioni avanzate da chi custodisce la memoria
di Don Milani e di procedere ugualmente con una grave operazione di
mistificazione storica.
Attribuire a Don Milani la frase "Il comunismo è la mediazione e
l'organizzazione politica di ogni male…" significa tentare di arruolare
d'ufficio uno dei più grandi educatori del Novecento in una crociata
ideologica che non gli appartiene.
La Fondazione Don Lorenzo Milani, presieduta da Agostino Burberi, ha
affermato con assoluta chiarezza che quella frase non appartiene al
pensiero né all'opera del sacerdote e ha annunciato iniziative legali.
Ignorare questo richiamo, così come quello dell'Istituzione Don Milani di
Vicchio, significa mancare di rispetto non solo alla memoria del Priore di
Barbiana, ma anche alla serietà della ricerca storica.
Don Lorenzo Milani ha dedicato tutta la sua vita all'emancipazione degli
ultimi, dei poveri e dei figli dei lavoratori. A Barbiana ha insegnato che
la parola è lo strumento attraverso cui gli ultimi conquistano dignità,
uguaglianza e libertà. Per questo vedere oggi la sua figura piegata a una
lettura ideologica estranea al suo pensiero suscita profonda indignazione.
Confido che le iniziative legali annunciate dalla Fondazione Don Lorenzo
Milani contribuiscano a ristabilire la verità storica e a porre fine a
questa inaccettabile mistificazione. La memoria del Priore di Barbiana
appartiene alla storia della scuola democratica, dell'emancipazione degli
ultimi e della Costituzione repubblicana. Nessuno ha il diritto di
deformarla attraverso attribuzioni la cui autenticità è stata
autorevolmente contestata. La destra tenga giù le mani dalla memoria di Don
Lorenzo Milani e del suo insegnamento.»
Lo dichiara Giovanni Barbera, membro della Direzione Nazionale del Partito
della Rifondazione Comunista.
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