(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - INSOSTENIBILI, SERVE PIANO STRAORDINARIO E STOP A TAGLI E AUTONOMIA
DIFFERENZIATA"
"I dati emersi dall'ultimo report della CGIL sulla spesa sociale dei Comuni
fotografano una realtà drammatica e confermano quanto denunciamo da tempo:
il diritto all'assistenza e al welfare in Italia è ormai tragicamente
subordinato al luogo di residenza".
A dichiararlo è Giovanni Barbera, Responsabile nazionale delle Politiche
sociali del Partito della Rifondazione Comunista.
"Le risorse attualmente a disposizione degli enti locali sono del tutto
insufficienti a coprire i bisogni crescenti della popolazione. Anni di
tagli ai trasferimenti centrali, vincoli di bilancio e blocco del turnover
hanno prosciugato le casse dei Comuni, creando spaccature territoriali
inaccettabili tra Nord e Sud e tra grandi centri e periferie. A farne le
spese sono sempre i soggetti più fragili, gli anziani non autosufficienti,
le persone con disabilità e le famiglie a basso reddito.
Di fronte a questo scenario di emergenza sociale — prosegue Barbera —
l'Autonomia Differenziata promossa dal governo rappresenta il colpo di
grazia. Anziché ricucire i divari territoriali e garantire i Livelli
Essenziali delle Prestazioni (LEP) con adeguate risorse perequative, si
sceglie di cristallizzare le diseguaglianze e frantumare i diritti sociali
su base regionale.
Va chiesta un'immediata inversione di rotta: serve un Piano Straordinario
di investimenti pubblici nel welfare locale, il rifinanziamento dei fondi
nazionali per le politiche sociali e la non autosufficienza, e un piano
straordinario di assunzioni di assistenti sociali ed educatori nei Comuni.
Il benessere delle persone e la giustizia sociale devono tornare prioritari
rispetto ai vincoli di finanza pubblica", conclude Barbera.
Privo
di virus.