(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - Knowledge Share è la piattaforma italiana di matchmaking dedicata alla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica, nata con l’obiettivo di favorire l’incontro tra il mondo della ricerca e il mondo delle imprese e degli investitori, contribuendo ad accelerare il trasferimento della conoscenza verso il mercato.
Il progetto, nato nel 2018 come semplice vetrina brevetti, è gestito all’interno di una convenzione tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Associazione Netval e il Politecnico di Torino. Questa sinergia ha reso possibile la trasformazione di Knowledge Share in un vero e proprio one-stop shop dell’innovazione generata da Università, Enti Pubblici di Ricerca e IRCCS, mettendo a disposizione di ricercatori, inventori, uffici di trasferimento tecnologico, investitori, PMI, corporate e società di consulenza un ecosistema digitale strutturato e accessibile gratuitamente.
Una piattaforma dove ricerca e mercato si incontrano
Knowledge Share è pensata per supportare sia chi crea sia chi ricerca innovazione. Le imprese possono esplorare tecnologie brevettate, spinoff e competenze attraverso l’ausilio di un motore di ricerca supportato dall’intelligenza artificiale, mettendosi in contatto diretto con i team di ricerca; inoltre, possono condividere i propri fabbisogni di innovazione attraverso la creazione di specifici contenuti.
Per ricercatori e inventori, la piattaforma rappresenta invece uno strumento di promozione e valorizzazione, utile per dare visibilità ai risultati della propria ricerca, intercettare esigenze del mercato, condividere l’apertura di round di finanziamento e attivare nuove collaborazioni.
“Knowledge Share interpreta pienamente la missione di Netval: favorire la valorizzazione della ricerca pubblica e rafforzare il dialogo tra enti di ricerca e imprese. Ogni tecnologia valorizzata e ogni collaborazione avviata rappresentano un passo verso un ecosistema dell’innovazione più aperto e un Sistema Pese più competitivo”, afferma la Prof.ssa Maria Chiara Di Guardo, Presidente di Netval.
Quattro moduli, un unico ecosistema
Uno degli elementi distintivi di Knowledge Share è la sua accessibilità: tutti i servizi sono disponibili gratuitamente, sia per il mondo accademico sia per quello industriale, previa registrazione.
La piattaforma si articola in quattro diversi moduli, pensati per rispondere a esigenze complementari. Il Wall Brevetti raccoglie oltre 3500 tecnologie brevettate provenienti dagli enti pubblici di ricerca nazionali, consentendo a imprese e investitori di esplorare soluzioni ad alto potenziale e attivare un contatto diretto con i team di ricerca.
Accanto ai brevetti, Knowledge Share valorizza le iniziative imprenditoriali nate dalla ricerca attraverso lo Startup Wall, una sezione dedicata a spinoff accademiche fondate da ricercatori e inventori e pensata per offrire visibilità a realtà deep-tech per favorire l’incontro con investitori e partner industriali.
Un ulteriore elemento centrale è l’Open Innovation Wall, spazio dinamico che raccoglie opportunità di collaborazione, challenge, call, bandi e iniziative dell’ecosistema dell’innovazione. Con più di 300 opportunità già pubblicate, e costantemente aggiornate, il modulo permette alle imprese di condividere i propri fabbisogni di innovazione e individuare potenziali solver nella community; al tempo stesso, offre a ricercatori e inventori uno spazio per accedere a finanziamenti, opportunità di crescita e nuove partnership.
Il modulo implementato più di recente è l’Expert Wall, che grazie alle sue funzionalità permette agli utenti trovare il match più adatto alle proprie necessità di innovazione partendo da competenze e know-how presenti all’interno degli enti di ricerca. Alimentato da un database di oltre 6000 ricercatori, numerosità in crescita costante, il modulo offre alle imprese e agli investitori l’opportunità più completa e centralizzata a livello nazionale per accedere al patrimonio di competenze della ricerca pubblica italiana.
“Con Knowledge Share abbiamo costruito uno strumento integrato pensato per semplificare il lavoro quotidiano di chi fa scouting tecnologico e svolge attività di trasferimento tecnologico e/o knowledge exchange. L’obiettivo che ci siamo dati è quello di ridurre la complessità di accesso all’ecosistema della ricerca pubblica, rendendo più rapida l’identificazione di tecnologie e competenze su cui costruire collaborazioni concrete, ed avvicinando la scintilla della ricerca alle reali necessità delle imprese”, dichiara Federico Novembrini, Project Manager del progetto Knowledge Share per Netval.
Una community in crescita e un impatto riconosciuto
Oggi Knowledge Share è utilizzata quotidianamente da aziende, investitori, PMI e società di consulenza per attività di scouting tecnologico, contando 1.600 aziende registrate e validate, più di 700 contatti generati e oltre 4 mln di euro di dealflow mediato, a conferma del proprio ruolo di infrastruttura nazionale per promuovere la collaborazione tra ricerca e mercato.
La piattaforma ospita inoltre migliaia di contenuti, tra cui oltre 2.800 brevetti e più di 440 spinoff, con una media di circa 50 nuovi contenuti caricati ogni mese. A conferma dell’utilizzo attivo dello strumento, gli utenti effettuano in media 3.500 ricerche mensili, generando circa 19.200 visualizzazioni al mese di brevetti e spinoff.
Il valore di Knowledge Share è stato riconosciuto anche a livello internazionale: la piattaforma è stata indicata come best practice per la valorizzazione della proprietà industriale dall’OECD nel 2021. Questo riconoscimento conferma la solidità del modello e la sua capacità di contribuire in modo concreto alla promozione del knowledge transfer e al passaggio dell’innovazione dall’accademia al mercato.