(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - "Mentre il paese è in difficoltà per i rincari e preoccupato dalle guerre, mentre paga i ritardi delle scelte energetiche, causati da una maggioranza negazionista che fugge dalle responsabilità sulla crisi climatica, mentre l'Italia e l'Europa bruciano, letteralmente, la maggioranza impegna il Parlamento a parlare del ddl caccia, che subisce un'accelerazione incomprensibile davanti alle urgenze vere del paese.
Una riforma che piace solo alla corporazione armiera e del mondo venatorio più estremista e che non affronta realmente i problemi degli agricoltori. Gli agricoltori sono infatti lasciati soli, già piagati dalla grave siccità, con questo ddl non hanno nessuna risposta sui risarcimenti e sulle misure di prevenzione dei danni da fauna selvatica, argomenti di cui di certo non si è interessato in governo.
Un provvedimento non condiviso nel merito e nel metodo che mette tutti contro tutti: chi esercita attività venatoria, agricoltori, associazioni animaliste e ambientaliste e sopratutto che mette ai margini la scienza.
Né il ministro Lollobrigida né il ministro Pichetto, nonostante le nostre interrogazioni, fino ad oggi hanno dato risposte, fingendo di non sapere che fine hanno fatto le risorse che il Parlamento ha messo loro a disposizione per i danni agli agricoltori.
Al ministro Lollobrigida infine, imputiamo la negligenza dolosa sulla relazione conoscitiva: cos'ha da nascondere il ministro?". Lo dichiarano in una nota le deputate del Pd Eleonora Evi, Patrizia Prestipino e Nadia Romeo.
Roma, 29 luglio 2026