(AGENPARL) - Roma, 26 Luglio 2026 - Ferrara, 26 luglio 2026
28 LUGLIO GIORNATA MONDIALE CONTRO L' EPATITE VIRALE: L'IMPEGNO DI AZIENDA USL E SANT'ANNA
Anche quest'anno il 28 luglio si celebra la Giornata mondiale contro l'Epatite, istituita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2010, nella ricorrenza della nascita del ricercatore Baruch Blumberg, premio Nobel per aver identificato il virus dell'epatite B (HBV) e sviluppato il primo vaccino anti-HBV. Questa giornata è l'occasione per ragionare concretamente su come garantire a tutti diagnosi precoci, cure adeguate e prevenzione.
Le Aziende Sanitarie ferraresi – attraverso il contributo delle Unità Operative di Gastroenterologia ed Endoscopia provinciale (guidata dal dott. Alessandro Pezzoli), Malattie Infettive Territoriali (diretta dal prof. Rosario Cultrera), Malattie Infettive dell'Ospedale di Cona (referente dott. Massimo Crapis), afferenti al Dipartimento delle Medicine Specialistiche (diretto dal prof. Marcello Govoni), del Dipartimento di Medicina Interna (guidato dal dott. Stefano Parro) e l'Unità Operativa "Screening Oncologici" (diretta dalla dott.ssa Caterina Palmonari) – sono unite in occasione di questa giornata per rinnovare l'impegno che quotidianamente viene profuso nella prevenzione e cura dell'epatite, condividendo l'intento che l'OMS affida a questa ricorrenza, di "Acuire l'attenzione sulle Epatiti".
L'OMS stima che solo il 10% delle persone con epatite B (HBV) cronica riceva una diagnosi. Di questi, solo il 22% riceve cure, vale a dire solo il 2% dei malati complessivi. Mentre per l'epatite C (HCV) il 21% riceve una diagnosi; di queste il 62% (pari al 13% di tutti i malati) riceve le cure. L'ultima prevalenza stimata a livello nazionale per HCV è dell'1% pari a da circa 600.000 a 1,2 milioni di casi, di questi circa 200.000 non sono mai stati trattati e poco meno della metà ha una malattia avanzata. Per HBV il dato si attesta attorno allo 1-2%, in aumento dopo la pandemia.
In soli 50 anni nel campo delle epatiti è stato fatto molto: dalla scoperta dei virus HBV, delta e HCV, allo sviluppo di vaccini e test diagnostici sempre più sensibili e raffinati ed alla disponibilità di terapie efficaci e sicure. Le prossime sfide riguardano diagnosi precoce e cure tempestive per tutti, costruendo percorsi di maggiore equità che abbattano le diversità socio-economiche, culturali e geografiche. Gli impegni per il futuro sono la prevenzione e l'eradicazione di queste malattie. Si tratta di obiettivi che richiedono il potenziamento di servizi di assistenza primaria, implementazione dell'informazione e della copertura vaccinale, la costruzione di percorsi strutturati per raggiungere i soggetti più fragili e quelli più esposti al contagio così da poter contribuire all'ambizioso obiettivo fissato dall'OMS per 2030 ovvero "l'eliminazione dei virus B/delta e C". Al momento il traguardo è audace, i numeri sulle epatiti virali riportati dalla stessa OMS sono estremamente alti: 1,1 milioni di morti nel mondo e 3 milioni di nuove infezioni ogni anno. A questi si aggiunge il grandissimo numero di persone sul pianeta che convivono inconsapevolmente con l'epatite.
Nelle Aziende Sanitarie ferraresi l'impegno per contrastare queste malattie ha radici lontane ed una storia di collaborazione e condivisione tra diverse discipline.
L'organizzazione del programma dello screening per l'eradicazione dell'Epatite C, ed il suo costate monitoraggio, è gestita dalla dott.ssa Palmonari che, dal 2022, ha definito un percorso efficiente, raggiungendo un'adesione record allo screening gratuito regionale per la campagna sull'epatite C. Inoltre si è approfittato della campagna di screening per amplificare l'informazione sulle modalità di trasmissione dei virus, divulgando informazioni note, ma spesso trascurate, come il contatto con sangue e fluidi corporei, rapporti sessuali non protetti con persone infette, l'uso di droghe iniettive e inalatorie, contatto diretto con sangue infetto, esposizione a procedure diagnostiche o terapeutiche non sicure, trattamenti estetici (come manicure, piercing e tatuaggi) e la trasmissione da madre infetta al neonato.
Per i pazienti con forme di epatite cronica ed evolute l'Azienda USL e l'Ospedale di Cona si avvalgono di un gruppo di specialisti che collaborano in centri Hub e Spoke per offrire consulenza, diagnosi e cura tempestive. I pazienti possono accedere a visite epatologiche in ambulatori di primo livello su tutto il territorio ferrarese, sia per ricevere una prima diagnosi, sia per il follow up di malattie croniche; oppure rivolgersi ad ambulatori di secondo/terzo livello presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria per il trattamento e follow-up di malattia evoluta avanzata e complicata. La Gastroenterologia e le Malattie infettive Territoriali sono centri prescrittori regionali per la terapia dell'epatite C, e il trattamento con Bulevirtide per l'epatite Delta, approvato in Italia dall'ente regolatorio AIFA nel 2023.
Da qualche anno è attiva l'Unità Operativa di Malattie infettive Territoriali dell'Azienda USL che ha avuto come mandato di raggiungere capillarmente tutto il territorio, quindi oltre al trattamento dei coinfetti HBV-HIV e HCV-HIV, di cui è Centro Provinciale autorizzato al trattamento. Il Servizio ha organizzato ambulatori infettivologici a Ferrara, a Cento e Lagosanto in modo da poter raggiungere e inserire in un programma di screening gli abitanti del territorio e i soggetti di nazionalità estera residenti in Italia, che rappresentano una popolazione non completamente indagata per epatite B e C. E' inoltre impegnato nel rafforzare i progetti di interazione con i Servizi per le dipendenze patologiche (SerD), cercando di ridurre il serbatoio infettivo che in questa popolazione è fortemente radicato. A loro è inoltre affidato il servizio di screening e cura delle carceri, per poter implementare e assicurare un adeguato intervento terapeutico, rilevante sotto l'aspetto sociale oltre che strettamente sanitario.
La Gastroenterologia, con il contributo della dott.ssa Loredana Simone (Responsabile degli ambulatori di epatologia, percorsi delle malattie epatiche croniche avanzate e referente per i trapianti di fegato nella provincia di Ferrara), ha focalizzato la sua attività maggiormente sulla fase avanzata di malattia, seguendo gli ambulatori di epatologia, i percorsi delle malattie epatiche croniche, l'epatocarcinoma (possibile complicanza delle epatiti virali croniche) ed è referente per i trapianti di fegato nella provincia di Ferrara. Ciò consente ai pazienti un ventaglio di cure complete senza dover migrare verso altri centri. I pazienti con cirrosi scompensata ed epatocarcinoma possono accedere a percorsi di Day Service in Gastroenterologia con l'obiettivo di ricompensare, trattare la malattia, prevenire e individuare precocemente le recidive, migliorare la qualità di vita, valutare il timing per il trapianto. Presso la Gastroenterologia ed endoscopia provinciale, inoltre, sono attivi diversi servizi dedicati quali:
– ambulatorio ecografico per lo studio del fegato, dei vasi addominali e della milza: ha come obiettivo quello di confermare o escludere sospetti diagnostici, diagnosi differenziali fra epatite cronica e cirrosi epatica e nella valutazione di focalità tumorali benigne o maligne del fegato. Tutto questo applicando, dove serve, la metodica elastometrica "Fibroscan" per una diagnosi quantitativa di fibrosi;
– ambulatorio endoscopico per la valutazione e trattamento delle varici, una delle complicanze più severe della malattia di fegato avanzata; trattando i sanguinamenti acuti o intervenendo precocemente con la profilassi pre-primaria e secondaria del sanguinamento.
Dal 2005, inoltre, è stato creato un gruppo multidisciplinare per la diagnosi e la cura dell'epatocarcinoma, per offrire ai pazienti il massimo della competenza e il meglio delle terapie.
L'Unità Operativa di Malattie Infettive del S. Anna collabora con tutte le strutture ospedaliere nella valutazione dei pazienti immunodepressi affetti da HBV attiva o occulta per l'eventuale indicazione ad eseguire profilassi in maniera personalizzata in base al piano di cura.
L'impegno condiviso da tutti i professionisti che prestano la propria opera nel settore delle epatiti virali è guidato dalla consapevolezza che la prevenzione, la rapidità di accesso alle cure e i tempestivi trattamenti siano alla base per eradicare la malattia, evitare l'evoluzione verso la cirrosi epatica, prevenire e ridurre le complicanze.