(AGENPARL) - Roma, 26 Luglio 2026 - Il Ministero degli Esteri della Repubblica Islamica dell’Iran ha condannato con fermezza l’attacco militare condotto dall’Ucraina contro una nave commerciale iraniana nel Mar Caspio. L’episodio, avvenuto nelle prime ore di sabato 25 luglio 2026, ha provocato un’esplosione a bordo che ha causato la morte di un marinaio e il ferimento di un altro membro dell’equipaggio.
Secondo quanto dichiarato da Teheran, l’azione rappresenta una chiara violazione dell’articolo 2, paragrafo 4, della Carta delle Nazioni Unite e un atto di aggressione volto a estendere pericolosamente il conflitto e l’insicurezza. Il ministero ha sottolineato che l’attacco è stato esplicitamente riconosciuto dalla leadership ucraina, confermando l’approccio ostile di Kiev nei confronti dell’Iran.
Ribadendo di non essere mai intervenuta nel conflitto tra Russia e Ucraina, la Repubblica Islamica ha invitato il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, i paesi europei e tutti gli Stati membri ad assumere una posizione responsabile per ritenere Kiev responsabile dell’accaduto. Infine, Teheran ha avvertito che, in base al diritto internazionale e al diritto di autodifesa, difenderà i propri interessi nazionali, scaricando ogni responsabilità sulle conseguenze dell’atto sul governo ucraino e sui suoi sostenitori.
