(AGENPARL) - Roma, 1 Ottobre 2026 - Il Regno Unito sta sondando la Germania sulla possibilità di entrare nel Global Combat Air Programme (GCAP), il programma per la nuova generazione di velivoli da combattimento sviluppato da Regno Unito, Italia e Giappone.
L’iniziativa britannica arriva dopo il fallimento della componente dedicata al nuovo caccia del Future Combat Air System (FCAS), il progetto nato dalla collaborazione tra Germania, Francia e Spagna. Il confronto tra Airbus Defence & Space e Dassault Aviation sulla gestione industriale e sulla distribuzione del lavoro ha portato Berlino e Parigi ad abbandonare il progetto del nuovo caccia.
Secondo documenti interni del governo tedesco, il direttore nazionale britannico degli armamenti ha chiesto di discutere con Berlino una possibile partecipazione al GCAP. Sul tavolo ci sarebbero anche la distribuzione delle attività industriali e i requisiti operativi tedeschi.
Il ministero della Difesa tedesco ha confermato che si sono svolti colloqui esplorativi iniziali sui requisiti di base del GCAP e sul contenuto del programma, senza precisare se Londra abbia formalmente proposto alla Germania uno specifico status all’interno del progetto.
Un programma già avviato
Il GCAP riunisce attualmente Regno Unito, Italia e Giappone e punta a portare in servizio dal 2035 un nuovo sistema di combattimento aereo.
La struttura industriale è già definita. BAE Systems per il Regno Unito, Leonardo per l’Italia e Japan Aircraft Industrial Enhancement Co. per il Giappone hanno costituito la joint venture Edgewing, con partecipazioni paritarie. La società è responsabile della progettazione e dello sviluppo del nuovo velivolo e mantiene il ruolo di autorità progettuale per l’intero ciclo di vita del programma.
Per questo un eventuale ingresso tedesco non sarebbe una semplice aggiunta a un progetto ancora da costruire. Berlino dovrebbe inserirsi in una struttura industriale già operativa e nella quale Regno Unito, Italia e Giappone hanno definito responsabilità, investimenti e distribuzione delle attività.
Anche Leonardo ha espresso apertura nei confronti di un possibile coinvolgimento tedesco. Il CEO Lorenzo Mariani ha indicato nella Germania un potenziale valore aggiunto in termini di competenze e condivisione dei costi, sottolineando però che un nuovo partner dovrebbe essere compatibile con l’obiettivo di mantenere il programma sulla traiettoria prevista per il 2035.
La scelta tedesca
Per Berlino, il GCAP è una delle opzioni rimaste dopo la fine della cooperazione con Parigi sul nuovo caccia dell’FCAS.
Una valutazione interna del ministero della Difesa tedesco evidenzia però alcune criticità. Il programma britannico-italiano-giapponese sarebbe stato concepito anche sulla base di esigenze operative che non coincidono completamente con quelle tedesche, mentre Berlino dovrebbe negoziare un ruolo significativo per la propria industria all’interno di un progetto già strutturato.
Tra le alternative considerate dalla Germania c’è anche una possibile cooperazione con Spagna e Svezia. Secondo i documenti citati, questa soluzione potrebbe consentire a Berlino di esercitare una maggiore influenza sulla definizione dei requisiti militari e sulla distribuzione del lavoro industriale.
Il ministero tedesco ha confermato che sono avvenuti colloqui preliminari anche con Madrid e Stoccolma per discutere i requisiti di base di un futuro sistema di combattimento aereo di sesta generazione.
La partita europea
La scelta tedesca si inserisce in una più ampia competizione europea sul futuro dell’industria dei caccia. Il fallimento del nuovo velivolo dell’FCAS ha lasciato il GCAP come uno dei principali programmi multinazionali europei ancora in fase di sviluppo per un aereo da combattimento di nuova generazione.
Per l’Italia la questione assume un rilievo particolare: Leonardo non è un semplice fornitore del GCAP, ma uno dei tre partner industriali paritari di Edgewing, insieme a BAE Systems e JAIEC.
Un eventuale ingresso della Germania aprirebbe quindi una nuova fase per l’equilibrio industriale del programma, con Berlino chiamata a trovare un ruolo per la propria industria senza modificare gli assetti già definiti dai tre Paesi fondatori.
Il governo britannico ha confermato di rimanere aperto all’ingresso di altri Paesi nel GCAP, mentre Berlino non ha ancora assunto una decisione definitiva sul proprio futuro programma di combattimento aereo.
