(AGENPARL) - Roma, 24 Luglio 2026 - L’Unione europea ha ribadito il suo sostegno agli sforzi congiunti tra l’ASEAN e la Cina. L’obiettivo è raggiungere un codice di condotta nel Mar Cinese Meridionale
l vertice e la posizione dell’UE
Il capo della politica estera dell’UE, Kaja Kallas, ha parlato venerdì dalla capitale filippina Manila. Durante l’incontro, ha sottolineato un punto fondamentale.
L’impegno per il diritto internazionale nel Mar Cinese Meridionale è essenziale. Di conseguenza, l’Unione europea continua a sostenere la libertà di navigazione e di sorvolo. Inoltre, il blocco europeo rimane fermamente legato alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.
Le Filippine guidano attualmente l’ASEAN come presidente di turno. Per questo motivo, Kallas ha partecipato al vertice che ha riunito i massimi diplomatici per il cinquantanovesimo incontro annuale.
Verso un codice di condotta vincolante
Durante la conferenza stampa congiunta con la controparte filippina Ma. Teresa Lazaro, Kallas è stata molto chiara.
L’UE sostiene apertamente gli sforzi dell’ASEAN e di Pechino per finalizzare un codice di condotta che sia legalmente vincolante. Tuttavia, Kallas ha aggiunto un avvertimento importante: le contese si devono risolvere tramite il dialogo e non attraverso la coercizione.
Nel frattempo, la situazione sul campo resta tesa a causa delle sovrapposizioni nelle rivendicazioni marittime tra Manila e la Cina. Ciononostante, giovedì la diplomazia filippina ha confermato che le parti stanno facendo passi avanti significativi. L’obiettivo è concludere il testo del codice entro la fine dell’anno. I negoziati su questo fronte vanno avanti sin dalla Dichiarazione sul tema firmata nel 2002.
Nuovi legami tra Filippine e UE
Oltre alle tensioni marittime, i colloqui istituzionali hanno toccato altri temi caldi della politica internazionale.
Innanzitutto, Kallas ha lodato la chiara posizione di Manila riguardo alla guerra tra Russia e Ucraina. Successivamente, i rappresentanti hanno affrontato la crisi in Myanmar. Su questo punto, Kallas ha chiesto al regime militare di fermare gli attacchi contro i civili e di sbloccare l’assistenza umanitaria.
Infine, al termine del vertice, Lazaro e Kallas hanno firmato una dichiarazione congiunta strategica. L’accordo aggiorna ufficialmente i rapporti bilaterali, trasformandoli in una partnership avanzata e orientata al futuro.
