(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - mercoledì prossimo 29 luglio alle 15.30 all'Ospedale San Martino di
Oristano la Fondazione Maria Carta, in collaborazione con la Asl di
Oristano, propone la sesta tappa di "Voci e strumenti di solidarietà –
Musica in corsia", progetto musicale con la partecipazione della
cantante Maria Giovanna Cherchi, del duo Fantafolk (Vanni Masala
all'organetto e Andrea Pisu alle launeddas) e di Beppe Dettori (chitarra
e voce).
mercoledì 29 luglio la musica della Sardegna all'Ospedale San Martino
di Oristano
_Dopo Ozieri, Alghero, Cagliari, San Gavino Monreale e Carbonia, sesta
tappa del progetto della Fondazione Maria Carta che porta i suoni e i
canti della tradizione sarda nelle strutture sanitarie dell'Isola.
Protagonisti ancora una volta saranno Maria Giovanna Cherchi, Beppe
Dettori e il duo Fantafolk. L'iniziativa si svolgerà in
collaborazione con la Asl di Oristano_
Mercoledì 29 luglio nuova tappa, la sesta, del progetto della
Fondazione Maria Carta "Voci e strumenti di solidarietà – Musica in
corsia", con un evento in programma nell'Ospedale San Martino di
Oristano. Dopo Ozieri, Alghero, Cagliari, San Gavino Monreale e
Carbonia, la Fondazione Maria Carta, in collaborazione con la Asl di
Oristano, riproporrà l'apprezzato appuntamento con i suoni e i canti
della musica sarda che portano un momento di conforto, cultura e
vicinanza ai pazienti ospitati nei reparti del presidio ospedaliero.
Sarà ancora una volta un concerto itinerante a loro riservato, con la
partecipazione della cantante Maria Giovanna Cherchi, del duo Fantafolk
(Vanni Masala all'organetto e Andrea Pisu alle launeddas) e del
cantautore Beppe Dettori (chitarra e voce).
Al San Martino di Oristano la Fondazione Maria Carta confermerà il
messaggio che ispira il progetto, ovvero "Curare l'anima". «Siamo
arrivati alla sesta tappa di un viaggio che toccherà tutti i territori
della Sardegna. Ma non si tratta della riproposizione dello stesso
concerto. Ogni incontro costituisce una novità», ribadisce Leonardo
Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, che si ispira ai valori
e all'eredità culturale e artistica della grande cantante di Siligo,
simbolo della musica e dell'identità della nostra isola nel mondo.
«La formula è quella di un'invasione pacifica con la musica che può
essere una carezza quanto mai importante per i pazienti che stanno
attraversando momenti difficili. I suoni e le voci della Sardegna
pensiamo possano servire soprattutto come distrazione dalla sofferenza,
per rendere più sereno un passaggio personale di fragilità. Non
dobbiamo mai dimenticarci però che chi fa un lavoro straordinario è il
personale medico e sanitario, che garantisce aiuto e assistenza a chi si
trova in una situazione di debolezza. Gli ospedali sono luoghi dove si
vive anche la speranza e la musica siamo convinti sia in grado di dare
un suo contributo».
