(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - L’economia del Marocco dovrebbe continuare il proprio percorso di crescita nel 2026, con un incremento del Prodotto interno lordo (PIL) pari al 5,3%. Lo ha annunciato la ministra dell’Economia e delle Finanze, Nadia Fettah, durante una riunione congiunta delle Commissioni Finanze del Parlamento dedicata all’attuazione della Legge Finanziaria 2026 e alla presentazione delle linee guida del progetto di Legge Finanziaria 2027 e del Programma di bilancio triennale 2027-2029.
Secondo la ministra, la crescita sarà sostenuta dalle politiche economiche adottate dal Governo e dal previsto miglioramento delle performance del settore agricolo.
Uno scenario internazionale complesso
Fettah ha evidenziato come la preparazione del bilancio 2027 avvenga in un contesto internazionale caratterizzato da forti incertezze geopolitiche, in particolare a causa del conflitto in Medio Oriente e delle sue ripercussioni sui mercati energetici e sulle catene di approvvigionamento globali.
Nonostante questo scenario, il Governo conferma la volontà di proseguire gli investimenti strategici e il rafforzamento dello Stato sociale.
Le previsioni indicano una crescita del 4,1% nel 2027, seguita da un 4,2% nel 2028 e nel 2029.
Le ipotesi alla base delle previsioni
Le stime economiche si fondano su alcune ipotesi considerate favorevoli, tra cui:
- una produzione cerealicola di 70 milioni di quintali;
- un prezzo del petrolio stabile intorno ai 70 dollari al barile;
- un costo del gas butano pari a 500 dollari per tonnellata;
- un’inflazione media vicina al 2%.
Migliorano entrate pubbliche e inflazione
La ministra ha inoltre illustrato i risultati dell’attuazione della Legge Finanziaria 2026, evidenziando un aumento del 15,4% delle entrate ordinarie rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie alla crescita sia delle entrate fiscali sia di quelle non fiscali.
Sul fronte dei prezzi, l’inflazione si è mantenuta su livelli particolarmente contenuti.
Nei primi sei mesi del 2026 l’inflazione media si è attestata allo 0,4%, mentre l’inflazione di fondo ha registrato un valore del -0,1%, sostenuta soprattutto dalla riduzione dei prezzi dei prodotti alimentari e dalle misure governative a tutela del potere d’acquisto delle famiglie.
Occupazione in miglioramento
Anche il mercato del lavoro mostra segnali positivi.
Nel 2025 sono stati creati 193.000 nuovi posti di lavoro, contribuendo a ridurre il tasso di disoccupazione al 13%, mentre nel primo semestre del 2026 il tasso di disoccupazione si è stabilizzato al 10,8%.
Export in crescita, ma aumenta il deficit commerciale
Per quanto riguarda il commercio estero, le esportazioni marocchine sono aumentate del 5,8%, raggiungendo 211,4 miliardi di dirham entro la fine di maggio 2026, trainate soprattutto dall’industria automobilistica e aeronautica.
Nello stesso periodo le importazioni sono cresciute dell’11,8%, attestandosi a 370,5 miliardi di dirham, determinando un ampliamento del deficit commerciale del 20,8%.
Secondo Fettah, una parte significativa di questo squilibrio è stata compensata dalle rimesse dei marocchini residenti all’estero, pari a 46,2 miliardi di dirham, e dagli introiti del settore turistico, che hanno raggiunto 46,9 miliardi di dirham, confermando il ruolo strategico del turismo e della diaspora per l’economia nazionale.
Il Governo marocchino punta così a consolidare la crescita economica nei prossimi anni attraverso investimenti pubblici, sostegno ai settori produttivi e politiche orientate alla stabilità macroeconomica e all’inclusione sociale.