(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - La crisi tra Teheran e Londra si riaccende stasera. Poco fa Ebrahim Azizi, capo del Comitato per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento iraniano, ha lanciato un severo avvertimento al Regno Unito, evocando la perdita di avamposti strategici chiave come l’atollo di Diego Garcia.
“Non è lontano il giorno in cui perderai Diego Garcia, come hai perso le tue altre colonie”, ha dichiarato Azizi, ammonendo il governo britannico a riflettere sulla fragilità dei propri confini e sottolineando che le capacità strategiche dell’Iran trascendono la sola opzione militare.
Il retroscena: il caso delle basi militari e l’asse con gli USA
L’affondo politico fa seguito a una dura presa di posizione del Ministero degli Esteri iraniano, che stamattina ha condannato formalmente la decisione di Londra di concedere agli Stati Uniti l’accesso alle basi militari e alle infrastrutture strategiche, incluse RAF Fairford e lo stesso atollo di Diego Garcia, per operazioni contro la Repubblica Islamica.
Secondo Teheran, tale supporto logistico costituisce una chiara violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, rendendo di fatto il Regno Unito corresponsabile delle azioni militari e di eventuali derive nella regione.
Le divisioni politiche interne al Regno Unito
La questione sta alimentando forti tensioni anche all’interno del dibattito politico britannico. L’autorizzazione concessa dal nuovo esecutivo guidato da Andy Burnham per l’utilizzo delle strutture in chiave difensiva ha suscitato dissensi interni al Partito Laburista.
Diversi parlamentari contrari alla guerra e forze di opposizione hanno avvertito che fornire supporto logistico rischia di trascinare Londra direttamente nel conflitto, esponendola a contraccolpi geopolitici su scala globale.
