(AGENPARL) - Roma, 20 Luglio 2026 - La tensione militare in Medio Oriente registra una nuova e violenta fiammata notturna. Nelle ultime ore, le autorità della Giordania hanno attivato le sirene d’allarme aereo nella capitale Amman e in diverse province del Regno. La popolazione civile è stata invitata a rimanere all’interno delle proprie abitazioni e a cercare riparo immediato a causa del transito ravvicinato di vettori balistici transfrontalieri.
Il bersaglio strategico: la settima ondata contro la base USA
Secondo i lanci ufficiali diffusi dall’emittente televisiva di Stato iraniana Al-Alam, le forze aerospaziali di Teheran hanno avviato una settima ondata di attacchi combinati sul suolo giordano. L’operazione militare ha impiegato sciami di droni d’attacco e missili balistici a lungo raggio.
I bersagli prioritari dell’incursione sono gli hangar logistici, i depositi di carburante e le postazioni dei caccia statunitensi dislocati presso la base aerea di Azraq. I media iraniani rivendicano l’efficacia dei colpi per neutralizzare le linee di volo utilizzate dal Pentagono nell’escalation regionale.
La reazione di Amman: spazio aereo blindato
I sistemi di difesa aerea della Giordania sono entrati immediatamente in funzione a protezione dello spazio aereo nazionale. Le forze armate di Amman hanno confermato il tracciamento e l’abbattimento di tre missili balistici. I frammenti e i rottami infuocati delle intercettazioni sono caduti in zone isolate e desertiche, senza provocare vittime tra i civili o danni strutturali immediati.
Il governo giordano ha ribadito la massima allerta militare lungo le frontiere. Il portavoce ufficiale ha dichiarato che il Regno neutralizzerà qualunque minaccia e non permetterà a potenze straniere di trasformare il proprio territorio in un campo di battaglia strategico.
