(AGENPARL) - Roma, 19 Luglio 2026 - Il ministro della Difesa giapponese, Shinjiro Koizumi, ha dichiarato che Tokyo ha la necessità di avviare un dibattito sulle armi nucleari, sostenendo che l’ambiente di sicurezza del Giappone sia diventato “più duro”. Il Giappone “non può evitare di toccare” il problema, ha affermato Koizumi nel corso di un programma online, sottolineando come la nazione debba superare una situazione in cui alcuni argomenti sono considerati inaccettabili per il dibattito pubblico.
Il cambio di rotta europeo come giustificazione
Per sostenere la propria tesi, Koizumi ha fatto riferimento alla strategia di Paesi europei come Francia e Finlandia. La Finlandia, nel giugno scorso, ha approvato una legge che permette il transito di armi nucleari sul proprio territorio, mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato a marzo un incremento delle testate nucleari francesi.
L’ombrello USA e il peso della storia
Il Giappone, che ad oggi affida la propria protezione all’ombrello nucleare statunitense, rimane l’unico Paese al mondo ad aver subito un attacco nucleare. Attualmente, Tokyo mantiene ufficialmente i “tre principi” non nucleari, che vietano la produzione, il possesso o il consentire la presenza di armi nucleari sul proprio suolo.
Tuttavia, le parole di Koizumi segnano una rottura significativa rispetto a una linea politica che, già a partire dalla fine dello scorso anno, aveva iniziato a vacillare: anche l’ex ministro della Difesa, Itsunori Onodera, aveva infatti sollecitato una discussione sul futuro di tali principi, in un clima politico nazionale che vede il governo guidato da Sanae Takaichi sotto pressione per il mutato scenario geostrategico nell’Indo-Pacifico.
