(AGENPARL) - Roma, 18 Luglio 2026 - Santiago del Cile – Dura presa di posizione del Partito Socialista (PS) cileno contro la politica estera dell’amministrazione guidata da José Antonio Kast. In una nota ufficiale diffusa oggi, i socialisti hanno condannato quello che definiscono un “percorso di sottomissione” agli Stati Uniti e al presidente Donald Trump.
Le accuse: dall’alleanza “Scudo delle Americhe” alla rottura dell’autonomia
Al centro della polemica vi è la recente partecipazione del governo cileno a un vertice di Washington convocato dal segretario di Stato americano, Marco Rubio, con l’obiettivo di contrastare i movimenti progressisti in America Latina, associandoli alla “violenza terroristica”.
I punti focali della critica socialista includono:
- L’adesione a “Scudo delle Americhe”: Il PS critica l’integrazione del Cile in questa alleanza militare, interpretandola come una manovra finalizzata a demonizzare le opposizioni di sinistra.
- La fine dell’autonomia politica: Le dichiarazioni del ministro degli Esteri Francisco Pérez Mackenna, che ha definito gli Stati Uniti come “partner strategico” principale, sono state bollate dai socialisti come una rottura del principio di autonomia nazionale nei confronti delle potenze straniere.
- Il passato storico: Il Partito Socialista accusa il governo di ignorare “convenientemente” le lezioni della storia, citando il ricordo dell’Operazione Condor e l’attentato terroristico che, 50 anni fa, costò la vita all’ex ministro degli Esteri Orlando Letelier e a Ronnie Moffit a Washington.
“Un rapporto reciprocamente vantaggioso è possibile”
Il Partito Socialista precisa che la sua critica non è rivolta alle relazioni con gli Stati Uniti in quanto tali, ma al tipo di allineamento ideologico imposto dall’attuale governo. “Dal 1990, al ritorno della democrazia, si è costruito un rapporto vantaggioso, pragmatico e rispettoso”, sostiene la dichiarazione, ricordando come anche su temi complessi — come il programma Visa Waiver o la sicurezza — sia stato possibile trovare punti d’intesa pur mantenendo discrepanze su questioni di interesse globale.
La nota conclude con un appello accorato al governo Kast affinché si allontani da questa “rete internazionale reazionaria”, avvertendo che tali allineamenti ideologici rischiano di causare “danni irreparabili” al prestigio del Cile e ai suoi interessi strategici a lungo termine.
