(AGENPARL) - Roma, 17 Luglio 2026 - "La morte di un cittadino bengalese di 33 anni avvenuta nel CPR di Ponte Galeria nel 2022 presenta ancora troppi interrogativi che non possono rimanere senza risposta. Colpisce in particolare che il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale non sia stato tempestivamente informato del decesso e abbia dovuto ricostruire la vicenda autonomamente, fino a presentare un esposto alla Procura". Lo dichiarano le deputate del Partito Democratico Michela Di Biase e Rachele Scarpa, che hanno presentato un'interrogazione ai Ministri dell'Interno e della Salute.
"Le indagini della Procura e gli elementi emersi dalla consulenza tecnica, che ipotizzano gravi omissioni nella presa in carico sanitaria del trattenuto, impongono un chiarimento immediato. Non si tratta di un episodio isolato, ma di una vicenda che si inserisce in un quadro di criticità strutturali più volte denunciate dal Garante nazionale e da numerosi organismi indipendenti".
"Per questo – aggiungono – chiediamo al Governo di chiarire le responsabilità, verificare il rispetto dei protocolli sanitari e accertare se siano state effettuate ispezioni presso il CPR di Ponte Galeria. È inoltre indispensabile garantire la massima trasparenza nella gestione degli eventi critici, prevedendo l'obbligo di immediata comunicazione al Garante nazionale in caso di decessi o altri fatti di particolare gravità".
"La tutela della salute e della dignità delle persone trattenute nei CPR è un obbligo costituzionale che non può essere subordinato a logiche amministrative. È necessario intervenire per rivedere l'organizzazione dell'assistenza sanitaria nei Centri di permanenza per il rimpatrio, affinché diritti fondamentali come quello alla salute siano realmente garantiti" concludono Di Biase e Scarpa.
Roma, 17 luglio 2026