(AGENPARL) - Roma, 16 Luglio 2026 - | Bologna, 16 luglio 2026
Il Tavolo metropolitano di Salvaguardia ha seguito l'intero percorso
È stato raggiunto un punto d'incontro fra Aprimatic Srl e parti sociali.
La società, brand storico in Italia per i sistemi di automazione e apertura per cancelli con sede a Cadriano di Granarolo, fa parte del Gruppo Urmet di Torino.
L'intero percorso è stato supportato anche dagli incontri del Tavolo metropolitano di Salvaguardia del patrimonio produttivo, presieduto dal Capo di Gabinetto della Città metropolitana di Bologna e delegato al Lavoro Stefano Mazzetti, insieme alla Regione Emilia-Romagna, all'Agenzia regionale per il Lavoro, oltre a Confindustria e ad Alessandro Ricci, sindaco di Granarolo, attraverso appuntamenti che si sono susseguiti per diversi mesi.
La vertenza è stata seguita dalla FIOM CGIL di Bologna in tutte le fasi del confronto, compresi i lavori del Tavolo metropolitano, contribuendo alla ricerca di una soluzione che garantisse la tutela dell'occupazione e la continuità produttiva sul territorio.
Al termine di una complessa e delicata trattativa tra le parti, è stata confermata la salvaguardia di 7 lavoratori che saranno assorbiti dalla controllante Urmet con continuità occupazionale, all'interno di una nuova sede prevista non lontano dall'attuale sito nel Comune di Granarolo. L'intesa raggiunta sancisce un percorso di gestione della vertenza improntato alla massima attenzione e al rispetto delle risorse umane da parte del Gruppo Urmet, che si è adoperato per mitigare l'impatto sociale della riorganizzazione.
La FIOM CGIL di Bologna esprime soddisfazione per l'esito positivo della vertenza, che ha consentito ai 7 lavoratori non coinvolti dalla procedura di licenziamento collettivo il passaggio a Urmet non solo in continuità occupazionale, ma anche con il mantenimento dei livelli retributivi e di tutti i diritti contrattuali e individuali precedentemente acquisiti.
"Il Tavolo ha creduto fortemente nella ricerca di una soluzione condivisa – ha dichiarato Stefano Mazzetti Capo di Gabinetto della Città metropolitana di Bologna – per questo motivo le Istituzioni si sono impegnate nel tenere insieme le parti, contribuendo a mantenere un presidio del Gruppo nell'area metropolitana di Bologna".
Un risultato significativo, frutto del confronto sindacale e del lavoro svolto nell'ambito del Tavolo metropolitano di Salvaguardia del patrimonio produttivo, che ha permesso di individuare una soluzione condivisa, tutelando la continuità occupazionale dei lavoratori interessati e preservando una presenza produttiva del Gruppo sul territorio bolognese.
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