(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2026 - E' stata discussa oggi in Consiglio regionale l'interrogazione a risposta immediata con la quale il Consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valle ha chiesto alla Giunta regionale di fare chiarezza sulla crisi occupazionale che coinvolge la sede di Leinì della società Numero Blu Torino (NBT) , operante nel settore dei call center.
"Secondo quanto comunicato alle organizzazioni sindacali – afferma Valle – l'azienda ha manifestato l'intenzione di chiudere definitivamente il sito produttivo , una decisione che comporterebbe il licenziamento collettivo di 43 lavoratori , in gran parte donne, una scelta che avrebbe un impatto pesantissimo sul territorio e rappresenterebbe un grave arretramento in termini di occupazione femminile e parità di genere . Le sigle sindacali Fim Cisl e Fiom Cgil Torino , già in stato di agitazione dal 20 aprile, hanno indetto una prima giornata di sciopero generale dopo aver appreso la volontà aziendale".
"Nella risposta letta in Aula, l'Assessore Vignale ha confermato che da inizio anno si è registrato un drastico calo delle attività di circa il 50% a causa dei servizi richiesti da Banca Intesa e la prospettiva del termine appalto ad ottobre con conseguente cessazione e chiusura della sede di Leinì. Tuttavia, ha comunicato che sembrerebbe, da notizie diffuse a mezzo stampa, Intesa San Paolo abbia deciso di prorogare ulteriormente il contratto di fornitura con Numero Blu Torino nel contesto di un potenziamento della propria filiera digitale" spiega Valle.
"La notizia della proroga, se fosse confermata, rappresenterebbe un primo passo per tutelare il personale di Leinì che gestisce le attività con professionalità e competenza da oltre dieci anni. Tuttavia, preoccupa il rischio che parte delle attività possa essere delocalizzata verso call center esteri , con conseguente perdita di competenze e peggioramento della qualità del servizio. E, al momento, non abbiamo alcuna certezza sul fatto che, se decadesse la commessa, i lavoratori, come intende proporre la Regione, potranno essere assorbiti e/o internalizzati da Intesa San Paolo. Continuerò a monitorare con attenzione la situazione" conclude Valle.
Barbara