(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2026 - Il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha denunciato duramente il rafforzamento delle misure coercitive imposte dagli Stati Uniti. Secondo il capo di Stato, l’obiettivo di Washington rimane quello di causare un danno diretto al popolo cubano attraverso l’intensificazione del blocco economico.
La denuncia del Presidente
“È la guerra degli Stati Uniti e il loro desiderio di strangolare la nostra economia”, ha dichiarato Díaz-Canel tramite il suo account X. Il leader cubano ha ribadito che l’isola è vittima di un piano progettato per colpire la sussistenza della nazione, una strategia già denunciata ufficialmente alle Nazioni Unite solo pochi giorni fa.
Le nuove sanzioni
L’amministrazione statunitense ha esteso le restrizioni a 10 ulteriori entità cubane. Tra queste figurano:
- Ministero del Turismo.
- ENETEC S.A. e Coreydan S.A.
- Grupo Empresarial del Comercio Exterior (GECOMEX).
Queste realtà operano nel settore dell’import-export e nella gestione di beni e servizi essenziali. Il ministro degli Esteri, Bruno Rodríguez, ha definito queste misure una prova evidente di uno “scopo criminale e genocida”, volto a punire l’intera popolazione civile.
Il contesto internazionale
Nonostante la pressione costante, Cuba ha incassato una vittoria diplomatica il 7 luglio. Ben 136 nazioni all’ONU hanno votato a favore della discussione per porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario che dura da oltre sessant’anni. Le sanzioni attuali, tuttavia, riflettono l’extraterritorialità della politica di Washington, colpendo anche aziende straniere che intrattengono legami commerciali con l’isola.
