(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2026 - È davvero svilente vedere una Presidente del Consiglio che definisce la sua stessa maggioranza una "palude". Si perché la palude alla quale si riferisce Meloni sono i suoi deputati e le sue deputate. È la sua maggioranza che ha affossato l'emendamento del capogruppo del principale partito di governo. Noi siamo stati espliciti nel dire che l'emendamento Bignami non era in alcun modo una reintroduzione delle preferenze. A dimostrarlo ci sono state 3 mila simulazioni che dicono che un partito che prende il 20 per cento dei consensi eleggeva il 70 per cento dei parlamentari con i capilista bloccati, un partito del 10 per cento eleggeva il 90 per cento con i capilista bloccati. Non è stato affossato nessun emendamento sulle preferenze, ma solo l'ennesimo tentativo del governo di spacciare un atto con un titolo diverso dall'atto stesso. Proprio come con i decreti sicurezza, i decreti lavoro, la politica sovranista e i provvedimenti contro la mafia.
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