(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2026 - fronte al blocco della destra.*
"La situazione in commissione vigilanza Rai era completamente
insopportabile. L'ultima volta che ci siamo riuniti risale a due anni fa.
Di recente c'è stata una specie di seduta lampo, ma solo sulla spinta dello
sciopero della fame del deputato Roberto Giachetti. Ci trovavamo davanti a
un inedito nella storia delle commissioni: l'auto-ostruzionismo della
maggioranza". Peppe De Cristofaro, capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra in
senato, è uno dei membri della commissione vigilanza Rai dimissionari.
Parla in un'intervista al Manifesto di un organismo svuotato e reso
immobile da parte della destra e della scelta obbligata delle opposizioni e
racconta di una scelta non facile, maturata dopo diversi di tentativi di
sostiene Giorgia Meloni.
La commissione di vigilanza Rai – prosegue l'esponente rossoverde – è uno
degli organi di controllo, per le sue caratteristiche si regge su equilibri
delicati: deve andare all'opposizione ma ha una composizione che per forza
di cose rispecchia i rapporti di forza in parlamento e dunque la sua
maggioranza. I consiglieri di destra non partecipando mai hanno di fatto
paralizzato le funzioni di controllo. Lo stallo si verifica da tempo.
Mentre, nello stesso periodo, veniva completamente bloccata la legge che
recepisce le norme europee del Media Freedom Act: quel testo è sepolto da
tempo in ottava commissione.
Nei mesi passati c'è stato anche l'appello del presidente Mattarella a
ripristinare le garanzie e riprendere i lavori della commissione. Non è
servito neppure quello. Per questo abbiamo considerato che serviva una
mossa che non fosse pura comunicazione ma segnasse un punto di non ritorno.
Invece le dimissioni dei commissari della maggioranza di destra è una
pantomima: sono in totale imbarazzo perché sanno di essere loro i
responsabili di questa situazione, di aver fermato la commissione. Sono
consapevoli di aver torto ma in questo modo si sottraggono a ogni
responsabilità.
Siamo ben consapevoli – conclude De Cristofaro – del fatto che dimettersi
in massa in questo modo è un atto straordinario. Del resto, abbiamo sempre
rifiutato la logica dell'Aventino. Ma non potevamo fare altro: la destra
procede con l'occupazione di tutti gli spazi possibili nel servizio
pubblico radio tv, basta vedere molti dei tg e i tal, e questo va avanti in
questo modo ormai da tempo. Una situazione inaccettabile.