(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2026 - *Terminata la prima fase dei Piani Aziendali Sperimentali per
l'abbattimento delle liste d'attesa. I risultati al 30 giugno 2026*
*Erogate oltre 155mila prestazioni, superato il target, calano prescrizioni
del 10%*
*Allo studio la fase 2*
È terminata il 30 giugno la prima fase sperimentale del Piano Aziendale per
il governo delle liste di attesa, avviato lo scorso 2 febbraio che ha visto
coinvolte tutte le aziende sanitarie regionali, gli enti e gli istituti di
ricerca.
Il piano originariamente aveva assegnato ai dieci enti del Servizio
Sanitario Regionale un obiettivo di recall di 124.320 prestazioni e un
budget di 15 milioni di euro.
Al termine del periodo indicato per la prima sperimentazione, attraverso le
schede di monitoraggio settimanali che l'Aress e il Dipartimento salute
hanno ricevuto, è possibile tracciare un breve sunto dei risultati
ottenuti.
Secondo le indicazioni fornite dalla Giunta regionale sulla modalità di
attuazione dei Piani sperimentali, il sistema ha contattato 230.845
pazienti, anticipato 133.916 prestazioni (128.452 di specialistica e 5.464
ricoveri) ed erogato 119.085 prestazioni.
A fronte di 22.191 assistiti irreperibili e di 55.794 rifiuti complessivi
(48.662 di specialistica e 7.132 di ricoveri), sono 39.109 le risposte
motivate così suddivise: conferma dell'appuntamento già prenotato (24.393;
62,4%), prestazione già eseguita altrove (8.554; 21,9%), prestazione non
più necessaria (5.800; 14,8%).
A seguito di verifiche interne svolte da parte delle Aziende in fase di
chiusura della sperimentazione, è stato possibile rendicontare anche
ulteriori attività di erogazione di prestazioni prenotate oltre le soglie
di garanzia così da determinare il volume complessivo delle prestazioni
erogate o già prese in carico: risulta pari a 155.159 con circa 30.000
prestazioni in più rispetto al target iniziale dei richiami fissati.
La composizione per classe di priorità delle prestazioni specialistiche
erogate conferma che i Piani si sono concentrati sul recupero delle
priorità assegnate: le classi U e B, che nel flusso prescrittivo pesano in
media circa il 10% del totale, rappresentano il 53% delle prestazioni
recuperate.
Tra le prestazioni specialistiche erogate prevalgono la diagnostica per
immagini (55.563; 47,3%) e le prime visite (42.956; 36,6%); le altre
più elevati riguardano la prima visita cardiologica con ECG (6.667),
l'ecografia dell'addome completo (4.020), la prima visita urologica
(3.502), l'ecocolordoppler cardiaca (3.251) e la prima visita ortopedica
(3.239).
L'anticipo medio, calcolato come differenza tra la data del primo
appuntamento originario e la data di erogazione anticipata sulle 69.501
prestazioni con anticipo effettivo positivo, è di 142,4 giorni; gli
anticipi maggiori si osservano in urologia (243 giorni), neuropsichiatria
infantile (230), oculistica (188) e diagnostica per immagini (163).
Tre le indicazioni contenute nella DGR dei Piani sperimentali di
abbattimento delle liste d'attesa c'era anche il monitoraggio
sull'appropriatezza prescrittiva che le aziende sanitarie hanno avviato.
L'incrocio delle 3.565 prestazioni con codice U recuperate, con le linee
guida del manuale AGENAS sull'appropriatezza prescrittiva, mostra che 1.233
(34,6%) sono inappropriate rispetto all'urgenza.
Inoltre è stato possibile verificare che il 25% delle prestazioni
recuperate con codice U (da erogare in 3 giorni) è stato registrato al CUP
oltre 4 giorni dopo la prescrizione e il 21% delle prestazioni con codice B
(da erogare in 10 giorni) è stato registrato al CUP oltre 11 giorni dopo la
prescrizione.
Complessivamente, considerando il periodo che va da febbraio a giugno
interessato dai Piani sperimentali, il volume di nuove prescrizioni di
primo accesso è diminuito del 10% in media in tutte le province.
In parallelo, si sta conducendo una attività di monitoraggio ufficiale
ex-ante dei tempi di attesa, disponibile per i mesi da gennaio ad aprile
2026, dalla quale si evincono iniziali segni di miglioramento: a livello
regionale la quota di prestazioni prenotate entro soglia cresce nelle tre
classi a maggiore priorità:
– Visite urgenti U prenotate entro soglia passano dal 33,63% al
38,58% (+4,95 punti),
– Visite brevi B prenotate entro la tempistica corretta passano
dal 34,67% al 41,24% (+6,57 punti, il recupero più marcato).
Le prestazioni più critiche, per volumi elevati e tempi di attesa, nelle
classi U e B sono: prima visita cardiologica, prima visita dermatologica,
prima visita endocrinologica, ecografia dell'addome e prima visita
ortopedica.
In conclusione, i Piani Aziendali Sperimentali hanno raggiunto e superato
l'obiettivo assegnato dalla Giunta regionale di recupero delle prestazioni
prenotate fuori soglia, con oltre la metà delle prestazioni riguardanti
acquisire informazioni sui modelli organizzativi aziendali, dati sulle
principali criticità nella risposta ai cittadini e indicazioni circa gli
interventi prioritari da attivare nella seconda parte dell'anno.
prestazioni prenotate fuori soglia, alle Aziende sanitarie sarà richiesto
di elaborare un nuovo piano per migliorare i tempi di attesa sulle nuove
prescrizioni, concentrando le risorse di riorganizzazione sulle discipline
che sono risultate più critiche: cardiologia, dermatologia, ortopedia,
endocrinologia, urologia, oculistica; dovranno essere attivate modalità
facilitate di accesso dei pazienti con malattia tumorale verso i Centri di
Orientamento Oncologico e la presa in carico dei percorsi di follow up,
così come percorsi di garanzia per le prestazioni con codice di urgenza.
Il recall sarà reso una funzione ordinaria, con presidio continuo delle
liste di prenotazioni fuori soglia e richiami programmati prima
dell'appuntamento.
In parallelo si agirà sul miglioramento dell'appropriatezza prescrittiva,
su due livelli: un tavolo regionale per la definizione di indirizzi e linee
guida per ambito assistenziale; audit e verifiche nei distretti
socio-sanitari e nelle aziende sanitarie
Saranno inoltre implementati meccanismi di allerta sui sistemi informativi
che supportino i prescrittori.