(AGENPARL) - Roma, 4 Luglio 2026 - *Formazione e lavoro, Di Sciascio: "Nessuno stop alle politiche regionali.
Abbiamo una strategia, oltre 150 milioni di euro già programmati e un
percorso di confronto con il partenariato per costruire insieme le prossime
misure"*
La Regione Puglia è impegnata in una fase di programmazione e transizione
delle politiche della formazione professionale e del lavoro che punta a
rafforzare il sistema, renderlo sempre più efficace e aderente ai bisogni
delle persone, delle imprese e dei territori. È questa la posizione
dell'assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, *Eugenio Di
Sciascio*, che interviene dopo le note diffuse dalle organizzazioni
sindacali e dalle associazioni di categoria FORMA e CENFOP.
*"L'attenzione e le preoccupazioni espresse dagli operatori del settore
meritano ascolto e rispetto ma è importante riportare il confronto sui
fatti e sul lavoro che la Regione sta concretamente portando avanti.
Parlare di paralisi, di assenza di programmazione o di mancanza di una
di alimentare un allarmismo che non aiuta gli enti di formazione, i
lavoratori e, soprattutto, i cittadini che attendono risposte"*.
*"L'attività della Regione non si è mai interrotta. Lo scorso aprile
abbiamo avviato un piano di interventi da oltre 150 milioni di euro
destinato a formazione e lavoro, con misure che riguardano il rafforzamento
dell'Istruzione e Formazione Professionale, i percorsi per il conseguimento
delle qualifiche professionali, i Piani formativi aziendali, il programma
Punti Cardinali, gli interventi per i lavoratori coinvolti nelle crisi
industriali e nuove azioni dedicate ai territori strategici come Taranto. A
questo si aggiunge un risultato già concreto: con l'Avviso pubblico
'Offerta Formativa di Istruzione e Formazione Professionale' sono stati
ammessi a finanziamento 46 progetti, per un investimento complessivo di
dettaglio, sono stati finanziati 13 progetti nella Città metropolitana di
Bari per oltre 8,19 milioni di euro, 5 nella BAT e 5 in provincia di
Brindisi, con oltre 3,15 milioni di euro ciascuna, 7 in provincia di Foggia
e 7 in provincia di Taranto, con oltre 4,41 milioni di euro ciascuna, e 9
in provincia di Lecce, per oltre 5,43 milioni di euro. Sono dati che
dimostrano che la programmazione è pienamente operativa e produce
investimenti concreti in tutta la Puglia".*
*"Oggi la Puglia sostiene politiche per lo sviluppo, il lavoro e
l'occupazione attraverso investimenti complessivi per circa 3 miliardi di
euro, con l'obiettivo di creare nuove opportunità occupazionali, migliorare
la qualità del lavoro e ridurre il disallineamento tra le competenze
richieste dalle imprese e quelle disponibili. La formazione rappresenta uno
dei pilastri di questo percorso e nessuno intende ridimensionarne il ruolo,
intendiamo invece rafforzarne il ruolo a favore di cittadini e imprese.
Stiamo innovando il sistema regionale della formazione. Si è insediato il
nuovo Osservatorio regionale del mercato del lavoro, che accompagnerà una
procedura sperimentale di aggiornamento del repertorio regionale delle
figure professionali, così da individuare con maggiore tempestività le
professionalità realmente richieste dalle imprese e adeguare l'offerta
formativa ai fabbisogni dei territori. È un passaggio decisivo per ridurre
il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e rendere la formazione sempre
più uno strumento di sviluppo e competitività".*
*"Nelle prossime misure introdurremo anche un indicatore di efficacia
occupazionale, che consentirà di valutare i percorsi formativi anche sulla
base della loro capacità di generare inserimenti lavorativi. Vogliamo che
le risorse pubbliche siano sempre più orientate verso gli interventi che
producono risultati concreti, premiando la qualità della formazione
attraverso l'effettiva occupazione delle persone formate".*
Per Di Sciascio, la fase che il sistema sta attraversando richiede
responsabilità e collaborazione da parte di tutti gli attori coinvolti.
*"Siamo di fronte a un passaggio complesso, nel quale convivono la
conclusione di alcuni programmi e l'avvio di nuove misure finanziate con
strumenti europei, nazionali e regionali. Governare questa transizione
significa garantire continuità, qualità ed efficacia degli interventi, non
rincorrere soluzioni improvvisate. È un lavoro che richiede programmazione,
capacità amministrativa e confronto costante con il partenariato economico
e sociale".*
L'assessore respinge quindi l'idea di una Regione chiusa al dialogo.
*"Il confronto con organizzazioni sindacali, enti di formazione e
associazioni di categoria non è mai stato considerato un adempimento
formale, ma un elemento essenziale del nostro metodo di lavoro. Le porte
dell'assessorato sono aperte e continueranno a esserlo".*
*"È interesse di tutti rafforzare un sistema della formazione professionale
capace di rispondere ai cambiamenti del mercato del lavoro, sostenere le
persone più fragili, offrire opportunità ai giovani e accompagnare le
imprese nelle trasformazioni in atto. È una responsabilità che la Regione
Puglia sta affrontando con una strategia chiara, investimenti significativi
e un metodo fondato sulla programmazione, sull'ascolto, sulla
collaborazione, ma anche sulla accountability. È questo il modo migliore
per dare certezze al settore e costruire opportunità durature per il lavoro
in Puglia".*