(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - Oggi, ad A Caridá (Asturie), in occasione dell’Anno internazionale dell’agricoltrice
Luis Planas: Le agricoltrici sono essenziali per garantire la sicurezza alimentare e il futuro del settore.
§ Il ministro sostiene che promuovere l’uguaglianza nelle zone rurali è una questione di diritti e una condizione per rafforzare il settore agroalimentare.
§ La Spagna rafforza la sua leadership in materia di uguaglianza nelle aree rurali integrando una prospettiva di genere nella PAC 2023-2027 e attuando misure specifiche come la comproprietà e gli aiuti alle donne agricoltrici.
1° luglio 2026. Il Ministro dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione, Luis Planas, ha sottolineato oggi il ruolo essenziale che le donne agricoltrici svolgono nel garantire la sicurezza alimentare e il futuro dei sistemi agroalimentari. Secondo Planas, “la sicurezza alimentare è anche una questione di genere”, e ha ribadito che “il ruolo delle donne nelle zone rurali e anche nel settore della pesca è assolutamente fondamentale”.
Il ministro ha chiuso la conferenza “Donne che coltivano il futuro” ad A Caridá (Asturie), organizzata dal Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione in occasione dell’Anno Internazionale dell’Agricoltrice 2026, proclamato dalle Nazioni Unite, per sottolineare il ruolo delle donne in tutti gli anelli della filiera agroalimentare.
Planas ha osservato che oltre 730 milioni di persone soffrono la fame nel mondo e che più di 2,3 miliardi soffrono di insicurezza alimentare moderata o grave, una situazione che colpisce in modo sproporzionato le donne. Il ministro ha inoltre sottolineato che il progresso verso l’uguaglianza significa eliminare un divario che “non è solo un problema economico e sociale, ma un problema di diritti, e i diritti non sono negoziabili; i diritti si esercitano, si praticano e si applicano”.
Planas ha sottolineato che la Spagna è tra i paesi più avanzati nell’integrazione della prospettiva di genere nella Politica Agricola Comune (PAC). Ha ricordato che il governo ha promosso l’inclusione della parità di genere come obiettivo specifico della PAC 2023-2027. Grazie a ciò, la Spagna sta attuando misure come un aumento del 15% degli aiuti supplementari per le giovani agricoltrici e l’integrazione della strategia per la parità di genere nelle aree rurali nel Piano strategico della PAC.
Il ministro ha sottolineato che questi progressi si basano su una solida esperienza di politiche pubbliche volte a promuovere l’uguaglianza nelle aree rurali. Tra queste, ha citato la Legge sulla comproprietà delle aziende agricole, i Premi per l’eccellenza nell’innovazione per le donne rurali e i sussidi volti a compensare il costo del secondo contributo previdenziale per le aziende agricole a comproprietà. Ha inoltre ricordato a tutti che il periodo per presentare domanda per questi sussidi rimarrà aperto fino al 14 luglio.
Ciononostante, Planas ha riconosciuto che permangono delle sfide, come la scarsa rappresentanza femminile negli organi direttivi delle cooperative agricole e il numero limitato di aziende agricole a proprietà condivisa. A questo proposito, ha affermato che “sono stati compiuti progressi, ma molto resta ancora da fare” e ha spiegato che la futura Legge sull’agricoltura familiare e professionale includerà misure per promuovere la partecipazione delle donne e dei giovani e continuerà a progredire verso un’effettiva parità nelle aree rurali.
VISIBILITÀ DELLE DONNE NELLE AREE RURALI
La Segretaria di Stato per l’Agricoltura e l’Alimentazione, Begoña García Bernal, ha inaugurato l’evento e si è fatta promotrice del riconoscimento del lavoro delle donne nelle zone rurali. Secondo García, “per anni molte donne hanno definito ‘aiuto’ il semplice fatto di svolgere esattamente lo stesso lavoro degli uomini”. Nel suo intervento, ha sottolineato come questo modo di riferirsi al lavoro femminile contribuisca a rendere invisibile un contributo cruciale per la sostenibilità dell’agricoltura, dell’allevamento e della pesca in Spagna. “Oggi sappiamo che non è così; non si tratta di aiuto, ma di lavoro”, ha affermato.
García Bernal ha sostenuto che “un settore rurale con le donne è un Paese con un futuro” e ha ribadito che “uguaglianza e femminismo non sono negoziabili”, nemmeno nelle aree rurali. Ha inoltre auspicato un senso di appartenenza basato sulla libertà di scegliere il proprio percorso di vita e ha sottolineato che l’impegno del governo deve tradursi in politiche pubbliche che eliminino le lacune ancora esistenti nell’accesso alla proprietà agricola, al credito, agli organi decisionali e alle opportunità per le donne nel settore agroalimentare.
RIUNIONE A OVIEDO CON IL PATTO PER LE AREE RURALI
Planas ha partecipato anche a un incontro a Oviedo, insieme al Ministro regionale per gli Affari rurali e la politica agricola, Marcelino Marcos, con i firmatari del Patto per lo sviluppo rurale delle Asturie. Si è congratulato con tutti “per aver raggiunto un ampio accordo che pone il Principato come esempio di consenso e impegno per lo sviluppo del settore agroalimentare e delle aree rurali”. Il Ministro ha inoltre ribadito la collaborazione del Ministero con questa comunità autonoma su questioni chiave come la negoziazione della futura Politica agricola comune (PAC), la tassazione agricola e la futura Legge sull’agricoltura familiare.
MINISTERIO Agricultura |Luis Planas: Las agricultoras son esenciales para garantizar la seguridad alimentaria y el futuro del sector.
Hoy, en A Caridá (Asturias), con motivo del Año Internacional de la Agricultora
Luis Planas: Las agricultoras son esenciales para garantizar la seguridad alimentaria y el futuro del sector
§ El ministro defiende que avanzar en igualdad en el medio rural es una cuestión de derechos y una condición para fortalecer el sector agroalimentario
§ España impulsa su liderazgo en igualdad en el medio rural con la incorporación de la perspectiva de género en la PAC 2023-2027 y medidas específicas como la titularidad compartida y las ayudas para mujeres agricultoras
01 de julio de 2026. El ministro de Agricultura, Pesca y Alimentación, Luis Planas, ha subrayado hoy que las agricultoras desempeñan un papel esencial para garantizar la seguridad alimentaria y el futuro de los sistemas agroalimentarios. Según Planas, “la seguridad alimentaria también es una cuestión de género” y ha destacado que “el papel de la mujer en el mundo rural y también en el mundo pesquero es absolutamente fundamental”.
El ministro ha clausurado en A Caridá (Asturias) la jornada “Mujeres que cultivan futuro”, organizada por el Ministerio de Agricultura, Pesca y Alimentación con motivo del Año Internacional de la Agricultora 2026, declarado por Naciones Unidas, para visibilizar el papel de las mujeres en todos los eslabones de los sistemas agroalimentarios.
Planas ha recordado que más de 730 millones de personas padecen hambre en el mundo y que más de 2.300 millones sufren inseguridad alimentaria moderada o grave, una situación que afecta especialmente a las mujeres. El ministro ha incidido, además, en que avanzar hacia la igualdad supone eliminar una brecha que “no solo es un problema económico y social, sino un problema de derechos, y con los derechos no se negocia, los derechos se ejercen, se practican, se aplican”.
Planas ha destacado que España se sitúa entre los países más avanzados en la incorporación de la perspectiva de género en la Política Agraria Común (PAC). Ha recordado que el Gobierno impulsó la inclusión de la igualdad entre mujeres y hombres como objetivo específico de la PAC 2023-2027. Gracias a ello, España aplica medidas como el incremento del 15 % de la ayuda complementaria para jóvenes agricultoras y la incorporación de la estrategia de igualdad para las mujeres rurales en el Plan Estratégico de la PAC.
El ministro ha señalado que estos avances se apoyan en una trayectoria consolidada de políticas públicas para la igualdad en el medio rural. Entre ellas, ha citado la Ley de Titularidad Compartida de las Explotaciones Agrarias, los Premios de Excelencia a la Innovación para Mujeres Rurales y las ayudas destinadas a compensar el coste de la segunda cotización a la Seguridad Social en las explotaciones de titularidad compartida. También ha recordado que el plazo para solicitar estas ayudas permanecerá abierto hasta el próximo 14 de julio.
Aun así, Planas ha reconocido que persisten desafíos como la escasa presencia de mujeres en los órganos de dirección de las cooperativas agrarias y el reducido número de explotaciones acogidas a la titularidad compartida. En este sentido, ha asegurado que “se ha avanzado, pero queda mucho por hacer” y ha explicado que la futura Ley de Agricultura Familiar y Profesional incorporará medidas para favorecer la incorporación de mujeres y jóvenes y seguir avanzando hacia una igualdad efectiva en el medio rural.
VISIBILIZACIÓN DE LA MUJER EN EL MEDIO RURAL
La secretaria de Estado de Agricultura y Alimentación, Begoña García Bernal, ha sido la encargada de inaugurar el acto y ha reivindicado el reconocimiento del trabajo de las mujeres rurales. Según García, “durante años muchas mujeres llamaron ‘ayudar’ a hacer exactamente lo mismo que hacían ellos”. En su intervención, ha señalado que esa forma de nombrar el trabajo femenino contribuyó a invisibilizar una aportación decisiva para el sostenimiento de la agricultura, la ganadería y la pesca españolas. “Hoy sabemos que no, que no es ayuda, que es trabajo”, ha afirmado.
García Bernal ha defendido que “un campo con mujeres es un país con futuro” y ha reiterado que “la igualdad y el feminismo no se negocian”, tampoco en el medio rural. Asimismo, ha apostado por un arraigo basado en la libertad de elegir el propio proyecto de vida y ha subrayado que el compromiso de las administraciones debe traducirse en políticas públicas que eliminen las brechas todavía existentes en el acceso a la titularidad de las explotaciones, el crédito, los órganos de decisión y las oportunidades para las mujeres del sector agroalimentario.
REUNIÓN EN OVIEDO CON EL PACTO POR EL MEDIO RURAL
Planas también ha participado en Oviedo junto al consejero de Medio Rural y Política Agraria, Marcelino Marcos, en una reunión con los firmantes del Pacto por el Medio Rural de Asturias. A todos ellos les ha trasladado su felicitación “por haber alcanzado un amplio acuerdo que sitúa al Principado como ejemplo de consenso y de compromiso con el desarrollo del sector agroalimentario y del medio rural”. El ministro también ha reafirmado la colaboración del ministerio con esta comunidad autónoma en cuestiones clave como la negociación de la futura PAC, la fiscalidad agraria, o la futura Ley de Agricultura Familiar.