(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2026 - *Comunicato stampa*
*Ipertensione in gravidanza: al Policlinico di Modena il monitoraggio
emodinamico migliora gli esiti neonatali*
*Uno studio di UNIMORE dimostra che la personalizzazione della terapia
antipertensiva riduce significativamente il rischio di basso peso alla
nascita e favorisce il prolungamento della gravidanza*
*Modena, martedì 30 giugno 2026 *– Un nuovo studio di UNIMORE, condotto
dal gruppo di ricerca dell'Unità di Ostetricia e Ginecologia del
Policlinico di Modena, diretta dal *professor Antonio La Marca*,
evidenzia come un approccio innovativo alla gestione dell'ipertensione
in gravidanza possa migliorare in modo significativo gli esiti per i
neonati. La ricerca, recentemente _pubblicata sulla rivista
internazionale Minerva Obstetrics Gynecology
_, ha dimostrato che
l'introduzione nella pratica clinica del monitoraggio emodinamico
materno mediante il dispositivo USCOM (Ultrasonic Cardiac Output
Monitor) è associata a una riduzione significativa dei casi di basso
peso alla nascita e a una minore incidenza di parto pretermine.
L'ipertensione rappresenta una delle complicanze più frequenti e
rilevanti della gravidanza ed è associata a un aumento del rischio di
eventi avversi sia per la madre sia per il neonato. La patologia
interessa tra il 3 e il 5% delle gravidanze e il Policlinico di Modena,
riferimento HUB per tutta la provincia, segue ogni anno circa 150
pazienti affette da questa condizione.
L'elemento innovativo del percorso sviluppato dai ricercatori modenesi
consiste nell'introduzione della valutazione emodinamica materna, cioè
nell'analisi del funzionamento del sistema cardiovascolare durante la
gravidanza. Alla base di questo approccio vi è l'ipotesi che il corretto
equilibrio dell'unità cuore-placenta-feto rappresenti un fattore
determinante per il buon esito della gestazione. Grazie a USCOM, un
dispositivo non invasivo che utilizza ultrasuoni Doppler per misurare
parametri quali gittata cardiaca e resistenze vascolari materne, i
clinici possono definire un profilo cardiovascolare della paziente e
personalizzare di conseguenza la terapia antipertensiva.
Lo studio ha analizzato gli esiti delle gravidanze di donne affette da
ipertensione cronica seguite presso l'Ambulatorio di Patologia
Ostetrica, diretto dalla *dottoressa Francesca Monar*i, e il Reparto di
Gravidanza Intensiva, diretto dalla *professoressa Isabella Neri*. I
ricercatori hanno confrontato i risultati ottenuti prima e dopo
l'introduzione di USCOM nella pratica clinica, avvenuta nel 2022. Si
tratta di una tecnologia attualmente disponibile, oltre che a Modena,
soltanto in altri due centri della Regione Emilia-Romagna.
I risultati hanno evidenziato benefici particolarmente rilevanti. Dopo
l'introduzione del monitoraggio emodinamico, la percentuale di neonati
con peso alla nascita inferiore a 2.500 grammi si è ridotta dal 36,4% al
6,5%. Inoltre, le gravidanze hanno raggiunto un'età gestazionale
mediamente più avanzata al momento del parto. È stata osservata anche
una riduzione dei parti molto pretermine, avvenuti prima della 34ª
settimana di gestazione, e dei ricoveri in terapia intensiva neonatale,
sebbene questi dati richiedano ulteriori conferme statistiche. Le
analisi effettuate hanno inoltre identificato proprio nella valutazione
emodinamica con USCOM il principale fattore associato alla diminuzione
del rischio di basso peso alla nascita.
Secondo i ricercatori, questi risultati indicano che un modello
assistenziale basato sul monitoraggio emodinamico può rappresentare un
importante passo avanti nella gestione delle gravidanze complicate da
ipertensione, consentendo una medicina sempre più personalizzata e
orientata alle caratteristiche specifiche di ogni paziente. Pur essendo
necessari ulteriori studi su popolazioni più ampie per confermare le
evidenze emerse, il lavoro del Policlinico di Modena rappresenta una
delle prime dimostrazioni scientifiche del miglioramento degli esiti
materni e neonatali ottenuto attraverso l'introduzione sistematica del
monitoraggio emodinamico nella pratica clinica.
*Daniele Dei
