(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2026 - al Documento
Il Consiglio Regionale della Puglia ha approvato oggi la Nota di
Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (NADEFR) per il
economico-finanziaria entro cui si muoveranno le politiche di sviluppo,
occupazione e investimento della Regione nei prossimi anni.
"La Nota approvata oggi – commenta l'assessore al Bilancio e Personale
della Regione Puglia Sebastiano Leo – aggiorna il quadro macroeconomico di
riferimento, recependo le più recenti previsioni economiche nazionali e
internazionali (come quelle di ISTAT, Banca d'Italia, FMI, OCSE) e
delineando il contesto di riferimento regionale. Inoltre aggiorna ed
approfondisce gli indicatori BES ( Benessere Equo e Sostenibile) dell'Istat
e gli indicatori SDGs di cui all'Agenda ONU 2030, che rappresentano la
cornice entro la quale si dovranno collocare le strategie di intervento
nazionale e a livello territoriale. Voglio sottolineare subito – spiega
l'assessore – come la Regione Puglia sia stata la prima e ancora unica
regione italiana ad aver inserito con legge gli indicatori di sviluppo
sostenibile nella programmazione economica finanziaria. La stessa Corte dei
Conti nazionale, nella sua relazione sulla gestione finanziaria delle
regioni, ha elogiato la struttura del documento e le analisi in essa
riportate parlando di una best practice e parlando di eccellenza fra le
regioni italiane".
"La Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale –
continua Leo – ci consegna la fotografia di una Puglia matura, resiliente e
strutturalmente solida. Nonostante un quadro macroeconomico internazionale
segnato da profonde incertezze geopolitiche, spinte protezionistiche e dal
forte rallentamento dell'economia europea, il nostro territorio dimostra
una straordinaria capacità di tenuta. Veniamo da anni di crescita
eccezionale: tra il 2019 e il 2023 il nostro PIL reale è aumentato
dell'8,2%, facendo meglio sia della media del Mezzogiorno che di quella
nazionale, posizionandoci come la seconda regione d'Italia per dinamismo
economico. Anche i dati sul 2024 confermano questa tendenza, con un +0,8%
che supera il dato italiano. Siamo pienamente consapevoli delle sfide che
ci attendono per il prossimo biennio, che risentirà inevitabilmente del
raffreddamento degli scambi globali e dei nuovi e stringenti vincoli
europei sulla spesa netta aggregata. Ma la Puglia risponde con la forza dei
suoi dati strutturali. Dobbiamo proteggere e accompagnare nella transizione
i settori industriali in affanno e, al contempo, dare ulteriore velocità
alle filiere che trainano lo sviluppo. Continueremo a farlo mettendo al
centro della crescita economica la qualità della vita dei cittadini
pugliesi".