(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Approvata da legge che disciplina il Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni dando attuazione in Puglia al decreto legislativo 65/2017. Si tratta di un provvedimento strategico che costruisce un percorso educativo unitario superando la tradizionale separazione tra i servizi educativi per la prima infanzia (0-3 anni) e la scuola dell'infanzia (3-6 anni) nella consapevolezza che i primi anni di vita rappresentano una fase decisiva per lo sviluppo cognitivo, relazionale ed emotivo dei bambini.
La legge definisce gli strumenti attraverso cui la Regione svilupperà il sistema zerosei rafforzando il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti introducendo sistemi di monitoraggio e di valutazione della qualità dei servizi e riconoscendo l'educazione come una leva fondamentale per ridurre le disuguaglianze fin dall'inizio del percorso di vita.
«Finalmente portiamo a compimento un percorso legislativo atteso da anni dando piena attuazione in Puglia al decreto legislativo 65 del 2017. La buona politica non è chiamata soltanto a decidere come spendere le risorse o come organizzare un servizio, è chiamata anche a scegliere quale idea di società vuole costruire. Questa legge non mette semplicemente ordine nel sistema dei servizi educativi rappresenta la scelta di una Regione che investe nell'educazione, crede nella comunità e decide di partire dai più piccoli per costruire una società più giusta», ha detto il capogruppo del Partito Democratico Stefano Minerva.
«Le disuguaglianze – prosegue – non iniziano alle scuole superiori, non iniziano all'università e neppure alla scuola primaria. Cominciano molto prima, nei primi anni di vita, quando si sviluppano il linguaggio, la capacità relazionale, la fiducia negli altri, l'autonomia, la curiosità, perfino la possibilità di imparare ad imparare. Ecco perché questa legge è una legge di giustizia sociale prima ancora che una legge sull'istruzione. Quando garantiamo servizi educativi di qualità dalla nascita non stiamo semplicemente aiutando le famiglie, stiamo intervenendo sul destino delle persone».
