(AGENPARL) - Roma, 28 Giugno 2026 - La rappresaglia di Teheran è scattata nelle prime ore di questa domenica 28 giugno. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha lanciato un’operazione congiunta di missili balistici e droni. L’azione ha colpito obiettivi statunitensi nella regione.
L’IRGC definisce l’attacco una risposta diretta. Secondo Teheran, le forze Usa avevano colpito in precedenza cinque avamposti costieri iraniani. L’operazione militare si è svolta tra le 2:00 e le 3:00 del mattino, ora locale.
Otto le infrastrutture militari colpite. Tra queste figurano la base aerea di Ali Al Salem, in Kuwait, e la sede della Quinta Flotta degli Stati Uniti a Port Salman, in Bahrain.
Il collasso del Memorandum di Islamabad
Con questa operazione, l’IRGC dichiara la fine della tregua. L’Iran ricorda che il Memorandum d’Intesa di Islamabadassegna alla Repubblica Islamica il controllo del transito nello Stretto di Hormuz.
L’IRGC lancia un avvertimento netto: le violazioni dell’Articolo 1 dell’accordo comporteranno la sospensione di tutti i processi diplomatici correlati. Da ora in poi, le misure di applicazione saranno più severe. Teheran avverte inoltre che ogni futura azione militare contro l’Iran riceverà una risposta schiacciante.
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