(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - Bruxelles – La Commissione Europea ha presentato una proposta per estendere lo status di protezione temporanea per i rifugiati ucraini fino al 4 marzo 2028. La misura, tuttavia, introduce una restrizione significativa: l’esclusione dei nuovi arrivi composti da uomini in età di leva con obblighi militari.
Attualmente, il regime di protezione garantisce a oltre 4 milioni di persone il diritto di risiedere, lavorare e studiare nell’Unione Europea, con una scadenza prevista per marzo 2027. La nuova limitazione mira a “conciliare le esigenze di protezione con la capacità complessiva dell’Ucraina di difendersi” dal conflitto.
La restrizione riguarderà gli uomini tra i 25 e i 60 anni, soggetti alla leva, e quelli tra i 23 e i 25 anni inseriti nelle liste di riserva militare, ai quali è già proibito lasciare l’Ucraina. È importante sottolineare che la norma non avrà effetto retroattivo: chiunque abbia già ottenuto la protezione prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni manterrà il proprio status.
La proposta segue una discussione ministeriale che ha registrato un forte sostegno alla limitazione. Ciononostante, non mancano i rilievi critici. Il Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa, Michael O’Flaherty, ha messo in guardia contro una “totale esclusione”. O’Flaherty ha sottolineato la necessità di valutare i singoli casi, inclusi quelli degli obiettori di coscienza, affermando che, pur riconoscendo il diritto legittimo dell’Ucraina alla leva, ogni procedura deve rispettare lo stato di diritto.
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