(AGENPARL) - Roma, 17 Agosto 2026 - I dati personali e le informazioni sugli utenti russi stanno diventando sempre più costosi sul darknet. Secondo i dati forniti dagli esperti di BI.ZONE, i prezzi per le nuove informazioni contenute nei registri dei malware stealer – i programmi che sottraggono credenziali dai dispositivi compromessi – hanno registrato un incremento del 13% nell’ultimo anno.
Il valore della freschezza e il funzionamento dei log
La quota di dati rubati agli utenti russi oscilla tra il 14% e il 18% del volume totale offerto nelle piattaforme illecite, mentre Stati Uniti, Regno Unito e UE rappresentano circa il 40-45% dell’offerta globale. Tuttavia, mentre il mercato dei vecchi archivi grezzi risulta saturo, la domanda si sposta con forza sui dati freschi e verificati.
Come spiega Oleg Skulkin di BI.ZONE Threat Intelligence, la freschezza è il criterio cardine: i cookie di sessione, che permettono agli aggressori di bypassare l’autenticazione a due fattori ed entrare negli account senza password, restano attivi da poche ore a pochi giorni. Altri esperti, come Eshot Hovhannisyan di DLBI e Vladislav Shelepov di Gasinformservice, evidenziano che i log contengono token di sessione, dati del browser, accessi a posta, VPN, servizi cloud e account amministrativi.
Come si acquistano i registri: al dettaglio o in abbonamento
I criminali informatici possono rifornirsi in due modalità principali:
- Al dettaglio: Tramite archivi singoli selezionabili con appositi filtri, il cui costo medio si aggira sui 10-15 dollari (circa 840-1260 rubli).
- In abbonamento (Cloud di log): Tramite server chiusi o canali Telegram in cui gli amministratori caricano dati giornalmente. Un abbonamento mensile costa mediamente tra i 250 e i 300 dollari (circa 21-25 mila rubli) e garantisce l’accesso a cataloghi ordinati e verificati, ideali per attacchi mirati e campagne di phishing.
Strategie di contrasto e difesa
Poiché la chiusura dei forum illeciti porta solitamente alla nascita di nuove piattaforme, gli esperti sottolineano che la contromisura più efficace è rendere inutilizzabili i dati sottratti.
- Per le aziende: In caso di infezione da stealer, è essenziale cambiare immediatamente le password, terminare le sessioni attive, revocare i token e implementare strumenti come sistemi EDR, MFA resistente al phishing e monitoraggio costante delle perdite.
- Per gli utenti privati: La difesa passa per l’igiene digitale di base, come l’utilizzo esclusivo di software con licenza (evitando copie piratate che rappresentano una delle principali fonti di infezione), l’evitare l’apertura di file o archivi sospetti ricevuti da estranei e l’adozione di gestori di password.
In definitiva, il mercato dei log sottratti dai malware si conferma una minaccia in continua evoluzione, dove la freschezza delle informazioni e i nuovi canali di distribuzione automatizzati rendono i dati degli utenti russi sempre più redditizi e complessi da arginare. Per mitigare i rischi, l’adozione tempestiva di rigorose misure di igiene digitale e protocolli aziendali mirati resta l’unica vera barriera per rendere inefficaci gli attacchi informatici.
