(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - REGIONE DEL VENETO
– Giunta Regionale –
(AVN) – Venezia, 26 giugno 2026
La Giunta regionale del Veneto ha approvato il riparto dei contributi destinati alle Unioni montane del Veneto e alle Province competenti per il finanziamento delle spese correnti relative all'esercizio 2026. Lo stanziamento complessivo ammonta a 1,7 milioni di euro.
"L'obiettivo del provvedimento è garantire continuità operativa agli enti che svolgono funzioni e servizi fondamentali per i territori montani e per i Comuni che ne fanno parte – dichiara l'assessore regionale agli Enti locali, Marco Zecchinato –. Le Unioni montane rappresentano un presidio amministrativo essenziale, soprattutto nelle aree caratterizzate da maggiore complessità territoriale e da bassa densità abitativa. Con questo riparto assicuriamo risorse certe per sostenere l'esercizio delle funzioni associate e dei servizi resi alle comunità locali".
Il contributo viene assegnato secondo i criteri previsti dalla legge regionale n. 40 del 2012, che tengono conto del numero delle funzioni e dei servizi svolti per conto dei Comuni, dell'altimetria media del territorio, della popolazione residente nelle aree montane e della superficie montana. I quattro parametri, con uguale ponderazione, sono stati confermati in accordo con il parere del Consiglio delle Autonomie montane.
"Abbiamo mantenuto un sistema di riparto basato su criteri oggettivi e trasparenti, che valorizza sia l'attività amministrativa svolta dagli enti sia le caratteristiche territoriali e demografiche delle diverse aree montane – prosegue Zecchinato –. Si tratta di un metodo consolidato che consente una distribuzione equilibrata delle risorse e riconosce il ruolo delle Unioni montane nel garantire servizi ai cittadini".
Le risorse saranno destinate alle Unioni montane del Veneto e alle Province di Verona e Vicenza per gli ambiti interessati dai processi di cessazione degli enti montani precedentemente operanti sul territorio.
"Il sostegno regionale alle Unioni montane non è soltanto un trasferimento finanziario, ma un investimento nella capacità amministrativa dei territori montani – conclude l'assessore –. Garantire il funzionamento di questi enti significa mettere i Comuni nelle condizioni di gestire servizi e funzioni in forma associata, con benefici concreti per le comunità locali".
Comunicato (ENTI LOCALI)
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