(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - *Diritto allo studio, Regione Puglia approva gli indirizzi per il bando
La Giunta regionale della Puglia ha approvato gli indirizzi e i criteri che
guideranno il nuovo bando ADISU Puglia per l'assegnazione delle borse di
provvedimento recepisce gli aggiornamenti della normativa nazionale e le
istanze rappresentate dalla comunità studentesca, confermando la scelta
della Regione Puglia di investire in un sistema di welfare universitario
che tuteli il diritto allo studio delle studentesse e degli studenti
meritevoli privi di mezzi.
Tra i criteri approvati figurano:
– la conferma delle soglie regionali ISEE e ISPE per l'accesso ai
benefici, fissate in € 26.000,00 (limite massimo ISEE regionale) e €
56.000,00 (limite massimo ISPE);
– l'aggiornamento degli importi base delle borse di studio, rideterminati
dell'1,4% a seguito dell'adeguamento Istat, corrispondenti a € 7.172,00 per
studenti fuori sede, € 4.191,00 per studenti pendolari e € 2.891,00 per
studenti in sede;
– la conferma delle maggiorazioni già previste per particolari categorie
di studenti, come gli iscritti ai corsi STEM (+20%) o quelli in situazioni
di maggiore fragilità economica (+15% per ISEE inferiore al 50%).
– la disciplina dei requisiti di merito, come definiti a livello
ministeriale.
Il provvedimento introduce alcune novità:
– gli studenti e le studentesse iscritti ai nuovi "semestri filtro" dei
corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria potranno accedere ai servizi
di mensa e alloggio sin da subito, e sarà demandato ad ADISU l'adeguamento
delle procedure in base ai successivi decreti ministeriali;
– gli studenti e le studentesse detenuti negli istituti penitenziari
pugliesi che siano iscritti agli Atenei regionali saranno esonerati dal
pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio;
– i posti letto rimasti liberi nelle residenze dopo aver soddisfatto il
fabbisogno degli aventi diritto saranno resi disponibili per potenziare i
servizi di Foresteria e di Lunga Permanenza rivolti a studenti e
studentesse, ricercatori e ricercatrici e altri utenti dei sistemi
universitari e AFAM pugliesi;
– nei periodi di non utilizzo da parte dei beneficiari, i posti letto
delle residenze universitarie potranno essere messi a disposizione di
soggetti istituzionali e associazioni senza fini di lucro che hanno bisogno
di ospitalità per realizzare sul territorio progetti di interesse
culturale, scientifico e sociale, ponendo in capo a questi ultimi il solo
ristoro dei costi aggiuntivi di gestione.
Un'attenzione particolare viene riservata agli studenti e alle studentesse
internazionali e a coloro che provengono da Paesi interessati da conflitti
armati: per loro saranno previste deroghe temporanee nella presentazione
della documentazione reddituale estera, al fine di non compromettere
l'accesso ai benefici a causa delle difficoltà legate alla situazione
internazionale.
Altro elemento di novità è che, per garantire la trasparenza nell'utilizzo
delle residenze universitarie, si dà mandato ad ADISU di pubblicare sul
proprio sito internet istituzionale un quadro aggiornato e trasparente
della ripartizione dei posti letto, differenziando per ciascuna residenza i
posti assegnati a studentesse e studenti fuorisede idonei, i posti
riservati ad altre finalità e i posti utilizzati per servizi di Foresteria
e di Lunga Permanenza.
"Questa delibera – ha dichiarato l'assessora regionale alla Cultura e alla
Conoscenza *Silvia Miglietta* – arriva dopo un confronto leale e concreto
con quelle rappresentanze studentesche che hanno offerto un contributo su
questi temi specifici. Il nostro obiettivo comune è costruire sempre di più
un diritto allo studio che risponda alle criticità emergenti e trovi un
punto di equilibrio tra le istanze espresse dalla comunità studentesca, i
vincoli normativi, finanziari e organizzativi. Siamo riusciti ad approvare
il provvedimento già a giugno per consentire ad ADISU di anticipare la
pubblicazione delle graduatorie rispetto agli anni precedenti".
"Con questo provvedimento, abbiamo voluto dare una risposta agli studenti e
alle studentesse che affronteranno i nuovi semestri filtro dei corsi
dell'ambito medico e veterinario – ha aggiunto Miglietta – garantendo fin
dall'inizio dell'anno l'accesso ai servizi essenziali di ADISU: è una
scelta di equità che accompagna una fase di profonda trasformazione del
sistema universitario e conferma la volontà della Regione di non lasciare
indietro nessuno. Manteniamo anche l'impegno assunto nel Protocollo sui
Poli Universitari Penitenziari sottoscritto qualche giorno fa con gli
Atenei pugliesi e l'Amministrazione penitenziaria, garantendo l'esonero dal
pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio agli
universitari detenuti negli istituti penitenziari pugliesi, perché crediamo
che debba essere uno strumento di inclusione e di reinserimento sociale".
"Infine – ha concluso Miglietta – vogliamo puntare su una maggiore
valorizzazione delle residenze universitarie, in cui stiamo investendo
risorse importanti. Il nostro obiettivo è renderle vive e abitabili anche
nei mesi in cui non sono impegnate dagli studenti e dalle studentesse
aventi diritto, aprendole all'ospitalità di istituzioni, organizzazioni e
artisti che ne avranno bisogno per realizzare attività di produzione
culturale, ricerca e scambi internazionali".