(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - Serve un reddito di solidarietà climatica*
Le Regioni hanno adottato delibere e ordinanze per impedire che le
categorie più esposte siano a costrette a lavorare nelle ore più calde. E i
padroni si permettono di protestare o semplicemente le ignorano. I rider
continuano a pedalare per non perdere reddito, strangolati dal cottimo. Ma
al governo non vengono altre idee che scaricare tutto sui lavoratori stessi
con cassa integrazione straordinaria.
Lo dichiara Marco Grimaldi di Avs.
Senza una legge che regoli gli orari di lavoro in tempo di necessario
adattamento climatico, chi è più esposto dovrà scegliere tra il caldo e la
fame. Serve un reddito di solidarietà climatica che si attivi durante i
alla Camera.