(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2026 - Le autorità russe hanno disposto la temporanea sospensione delle operazioni nei quattro principali aeroporti di Mosca dopo che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto decine di droni diretti verso la capitale.
L’episodio, avvenuto lunedì, rappresenta uno degli ultimi sviluppi nella crescente guerra dei droni che da mesi caratterizza il conflitto tra Russia e Ucraina, con attacchi e controffensive che coinvolgono sempre più frequentemente infrastrutture strategiche e centri urbani lontani dalla linea del fronte.
Secondo quanto riferito dalle autorità russe, le misure di sicurezza sono state adottate in via precauzionale per garantire la sicurezza del traffico aereo civile durante le operazioni di difesa.
Abbattuti 59 droni sopra l’area di Mosca
Il sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin, ha dichiarato che le unità della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 59 droni durante l’attacco.
Le autorità non hanno fornito dettagli sulla provenienza dei velivoli senza pilota né indicato eventuali obiettivi specifici che sarebbero stati presi di mira.
Non sono state segnalate vittime o danni significativi, ma l’entità dell’attacco ha spinto le autorità a rafforzare temporaneamente le misure di sicurezza nella regione metropolitana.
Mosca è diventata negli ultimi mesi un obiettivo sempre più frequente di attacchi con droni, un fenomeno che evidenzia l’evoluzione tecnologica del conflitto e la crescente capacità di colpire aree situate a centinaia di chilometri dalla zona delle operazioni militari.
Stop temporaneo ai voli nei quattro principali aeroporti
In seguito all’allerta, le autorità aeronautiche russe hanno sospeso temporaneamente le attività negli aeroporti di Sheremetyevo, Domodedovo, Vnukovo e Zhukovsky, i quattro principali scali che servono la capitale.
La chiusura ha avuto una durata limitata e le operazioni sono successivamente riprese dopo che la situazione è stata dichiarata sotto controllo.
La sospensione precauzionale dei voli è diventata una procedura sempre più frequente in Russia ogni volta che vengono rilevate minacce aeree nelle vicinanze di grandi centri urbani o infrastrutture sensibili.
La guerra dei droni continua a intensificarsi
L’episodio si inserisce nel quadro del continuo confronto tra Mosca e Kiev, caratterizzato da un crescente utilizzo di droni per operazioni offensive, ricognizione e attacchi contro infrastrutture militari e logistiche.
Negli ultimi mesi entrambe le parti hanno intensificato l’impiego di sistemi senza pilota, trasformando il conflitto in uno dei primi grandi confronti militari in cui i droni svolgono un ruolo centrale nelle operazioni quotidiane.
Al momento non vi sono conferme ufficiali sulla responsabilità dell’attacco intercettato sopra Mosca. Come avvenuto in numerosi episodi analoghi, le autorità russe non hanno attribuito formalmente l’azione a Kiev, mentre da parte ucraina non sono arrivate rivendicazioni pubbliche.
Kiev punta a rafforzare le proprie capacità militari
L’incidente arriva mentre l’Ucraina continua a cercare nuovi sostegni finanziari e militari da parte dei partner occidentali.
Secondo una fonte della sicurezza ucraina citata il 12 giugno, Kiev starebbe lavorando per ottenere ulteriori 20 miliardi di dollari in finanziamenti militari da parte degli alleati europei.
L’obiettivo sarebbe quello di rafforzare le capacità difensive e offensive delle forze armate ucraine in vista di una guerra che appare sempre più destinata a protrarsi nel tempo.
L’iniziativa rientra nella strategia del governo ucraino di consolidare il sostegno internazionale e garantire la continuità degli approvvigionamenti militari necessari per contrastare le forze russe.
Sicurezza e pressione strategica
Gli eventi delle ultime settimane confermano come il conflitto tra Russia e Ucraina stia assumendo una dimensione sempre più ampia e tecnologicamente avanzata.
Gli attacchi con droni contro infrastrutture e centri urbani non producono soltanto effetti militari diretti, ma esercitano anche una pressione psicologica e politica sulle autorità e sulle popolazioni coinvolte.
La temporanea chiusura degli aeroporti della capitale russa dimostra come la minaccia rappresentata dai velivoli senza pilota sia ormai diventata un elemento permanente dello scenario di sicurezza europeo, contribuendo a mantenere elevato il livello di tensione tra Mosca e Kiev in assenza di prospettive immediate di una soluzione negoziale del conflitto.