(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2026 - Le imprese di costruzione turche si preparano a svolgere un ruolo di primo piano nella ricostruzione della Siria, un Paese che dopo anni di conflitto si trova ad affrontare l’enorme sfida della riabilitazione delle infrastrutture, del rilancio economico e della modernizzazione dei servizi essenziali.
A confermarlo è stato Erdal Eren, presidente dell’Associazione Turca degli Appaltatori (TMB), che ha dichiarato come il settore delle costruzioni turco sia pronto a mettere a disposizione la propria esperienza internazionale per contribuire alla rinascita della Siria.
Le dichiarazioni, rilasciate all’agenzia Anadolu, arrivano in una fase in cui Damasco sta intensificando gli sforzi per attrarre investimenti esteri e costruire nuove partnership economiche con i Paesi della regione e con gli attori internazionali interessati a partecipare ai progetti di ricostruzione.
Un Paese da ricostruire dopo anni di guerra
Secondo Eren, la Siria ha subito danni enormi a causa del conflitto che ha devastato il Paese per oltre un decennio, lasciando dietro di sé infrastrutture distrutte, reti di trasporto compromesse e vaste aree urbane da riqualificare.
La ricostruzione rappresenta oggi una delle principali priorità per il governo siriano, che punta a rilanciare l’economia attraverso investimenti nei settori strategici e programmi di sviluppo infrastrutturale.
Per questo motivo, le autorità di Damasco stanno cercando di coinvolgere partner regionali capaci di fornire competenze tecniche, capacità finanziarie e know-how industriale.
Damasco apre alle aziende turche
Eren ha ricordato che il governo siriano ha espresso apertamente il proprio interesse per la partecipazione delle imprese turche ai futuri progetti di ricostruzione.
Un messaggio che era stato lanciato dal ministro siriano dell’Economia e dell’Industria, Nidal al-Shaar, durante un forum economico siro-turco organizzato a Istanbul circa due mesi fa.
L’apertura verso le aziende turche rappresenta un segnale importante nel quadro delle relazioni economiche tra Ankara e Damasco e potrebbe tradursi in nuove opportunità di cooperazione nei prossimi anni.
Le imprese turche vantano infatti una lunga esperienza internazionale nella realizzazione di grandi opere infrastrutturali, complessi residenziali, reti di trasporto, impianti energetici e progetti di sviluppo urbano in numerosi Paesi del Medio Oriente, dell’Asia e dell’Africa.
Il settore delle costruzioni turco cerca nuovi mercati
L’interesse verso la Siria si inserisce anche in una strategia più ampia delle aziende turche, impegnate a diversificare la propria presenza internazionale in un contesto globale caratterizzato da forti incertezze geopolitiche.
La guerra tra Russia e Ucraina, le tensioni in Medio Oriente e i cambiamenti nelle dinamiche economiche regionali stanno spingendo molte imprese turche a individuare nuovi mercati e nuove opportunità di investimento.
In questo scenario, la ricostruzione della Siria viene vista come uno dei potenziali programmi infrastrutturali più rilevanti dell’area nei prossimi anni, con interventi che potrebbero riguardare strade, ponti, reti ferroviarie, impianti energetici, edilizia abitativa, strutture sanitarie e servizi pubblici.
“Costruire ponti tra i popoli”
Nel suo intervento, Eren ha voluto sottolineare anche il valore umano e strategico della cooperazione economica.
“Non costruiamo soltanto ponti tra le rive dei fiumi”, ha dichiarato il presidente della TMB. “Vogliamo costruire ponti tra i cuori, tra i popoli e tra i Paesi”.
Una visione che riflette l’idea di utilizzare i grandi progetti infrastrutturali come strumenti di integrazione economica, dialogo regionale e sviluppo condiviso.
Secondo il dirigente turco, il contributo delle imprese di costruzione non si limita alla realizzazione di opere materiali, ma può favorire anche il rafforzamento delle relazioni economiche e sociali tra le nazioni coinvolte.
La Siria accelera sulla cooperazione internazionale
Negli ultimi mesi il governo siriano ha intensificato le iniziative volte ad attrarre investimenti stranieri e a rilanciare i principali settori produttivi del Paese.
Damasco ha firmato accordi di cooperazione con partner regionali e internazionali e sta promuovendo forum economici dedicati alla ricostruzione, con l’obiettivo di canalizzare capitali, tecnologie e competenze verso i progetti prioritari per la ripresa economica.
Le autorità siriane considerano il coinvolgimento del settore privato internazionale un elemento fondamentale per accelerare il processo di sviluppo e modernizzazione del Paese.
Una nuova fase per la ricostruzione siriana
L’interesse manifestato dalle imprese turche conferma come la ricostruzione della Siria stia entrando in una fase nuova, caratterizzata da una crescente attenzione da parte degli investitori e degli operatori economici regionali.
Se i progetti annunciati dovessero concretizzarsi, il settore delle costruzioni potrebbe diventare uno dei principali motori della ripresa economica siriana, contribuendo alla creazione di occupazione, alla riqualificazione delle infrastrutture e al rafforzamento delle connessioni economiche tra Siria, Turchia e l’intero Medio Oriente.
Per Ankara e Damasco, la cooperazione nella ricostruzione potrebbe rappresentare non soltanto un’opportunità economica, ma anche un importante strumento di stabilizzazione e sviluppo regionale in una delle aree più strategiche del Mediterraneo orientale.